Confronto Regione-Agcom
per il digitale terrestre

Cappellacci chiede di mantenere la numerazione dei canali regionali
Ottimismo da parte del garante per le comunicazioni

29-04-2010 | Sardegna | Rossella Idini

foto Cappellacci

Ieri il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha incontrato i vertici dell'Agcom per chiedere che venga cambiata la decisione che estromette le tv regionali dai nove numeri del telecomando. Dall'incontro sembra che qualche spiraglio si sia aperto e che le emittenti locali sarde abbiano qualche opportunità per essere tra le prime posizioni.

La Sardegna è stata la prima Regione a spegnere il segnale analogico nel settembre del 2008 e ad accedere alla rivoluzione del segnale digitale.

Cappellacci, all'uscita dal colloquio con Corrado Calabrò, garante delle telecomunicazioni, è soddisfatto: «Abbiamo chiesto una rivisitazione del provvedimento dell'Agcom, che premia le tv nazionali rispetto a quelle locali - ha detto -. E' fondamentale che sia tutelata la voce di tutto il sistema delle emittenze televisive». «Le tv private - ha aggiunto - devono avere un posto nei primi nove canali del telecomando. Sono quelli a una cifra, più facilmente individuabili e riconoscibili». Da parte del garante per le comunicazioni ci sono buone notizie  perché, fa intuire il presidente, il piano di riorganizzazione del telecomando può essere ancora modificato.

Anche il commissario dell'Agcom Stefano Mannoni, la persona che ha predisposto il nuovo schema di suddivisione dei canali sul digitale terrestre, è ottimista sugli sviluppi della vertenza.

La decisione dell'ufficio dell'Agcom sarà resa pubblica nei prossimi giorni.

  • foto Cappellacci

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento