G8, Scaiola si è dimesso
«Non posso continuare»

Il ministro si dice al centro di un processo mediatico
Il 14 doveva riferire alle Camere dopo esser stato sentito dai pm

04-05-2010 | Politica | Pietro Tola

scajola

Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scaiola si è dimesso. Lo ha fatto questa mattina una conferenza stampa convocata alle 11.30 nella sede del ministero. Dopo essere rientrato ieri dalla Tunisia, questa mattina ha parlato con il premier Berlusconi, annunciando l'incontro con i giornalisti. «Per difendermi non posso continuare a fare il ministro - ha detto Scajola - come ho fatto in questi due annialmeno». Ieri, l'ormai ex ministro si era difeso dichiarando di essere «sottoposto di fatto ad un vero e proprio processo mediatico». Si era detto pronto a riferire alle Camere in merito al suo presunto coinvolgimento nelle indagini sulla compravendita di una casa, «senza che l'Autorità giudiziaria competente sin in grado di arginare questa inarrestabile e illeggittima divulgazione di notizie». Ritenendo ci fosse una grande responsabilità politica l'Italia dei Valori aveva deciso di depositare una mozione di sfiducia dei confronti dell'ex ministro. Concludendo Scaiola si è detto pronto ad avviare azioni azioni legali per l'annullamento del contratto di compravendita «se dovessi acclarare che la mia abitazione di Roma fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse». Molteplici le reazioni da parte di tutte le forze politiche. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha smentito in una nota di aver parlato al telefono con Berlusconi o con lo stesso Scajola nei giorni scorsi.
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