Buon compleanno schedina
64 anni fa nasceva il Totocalcio

Il primo montepremi, di 463.846 lire andò a un impiegato
Negli ultimi anni il concorso ha perso il suo fascino a causa del dilagare delle scommesse sportive

05-05-2010 | Società | Pietro Tola

Totocalcio

Siamo nel 1946, l'Italia stava uscendo dalla guerra e fra le varie iniziative per il rilancio del Paese ci fu il primo concorso pronostici basato sul calcio. L'idea del Totocalcio venne a Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo, giornalisti sportivi che il 5 maggio di quell'anno fecero nascere la prima "schedina Sisal". Il costo della prima giocata - su colonna singola e relativa a dodici partite - era di trenta lire. Furono stampati cinque milioni di schedine ma le giocate furono solo 34 mila. Per smalitire quelle non giocate furono regalate ai barbieri che le utilizzarono per pulire i rasoi. Il montepremi di 463 mila lire fu vinto da un solo giocatore, l'impiegato milanese Emilio Biasetti. Dal 1948 il concorso passò sotto il controllo del Coni e la mania del Totocalcio cominciò a dilagare in tra gli sportivi di tutta Italia. Con essa aumentò anche il montepremi settimanale, che invogliava sempre di più a giocare. Le partite da indovinare in schedina dal 1951 divennero tredici e la famosa "colonna vincente" veniva attesa con trepidazione al termine del celeberrimo programma radiofonico Tutto il calcio minuto per minuto. Il record del montepremi più alto fu raggiunto nel 1991, quando si arrivò a 34 miliardi mentre la vincita più alta - oltre cinque miliardi e mezzo di lire - fu registrata due anni dopo. Recentemente il concorso ha subito un declino, superato da altri tipi di giochi - soprattutto le scommesse sportive - che lo hanno sostituito nelle abitudini dei calciofili italiani. In tutti questi anni, in Sardegna non si sono avute vincite eclatanti mentre proprio ieri un anonimo precario di 35 anni ha vinto un vitalizio di quattromila euro mensili al nuovo gioco a premi  "Win for Life".
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