Appalti eolico, indagato Verdini
Cappellacci nelle intercettazioni

Il coordinatore Pdl è stato indagato per corruzione
Il governatore sardo: «Io non c'entro, abbiamo detto no agli impianti»

06-05-2010 | Politica | Elisa Campus

Eolico

Il coordinatore del Pdl Denis Verdini è stato iscritto dalla procura di Roma nel registro degli indagati per corruzione. L'accusa scaturisce da una vasta inchiesta della procura di Roma che include la questione degli appalti sull'eolico in Sardegna.
Secondo l'ipotesi dei Ros il coordinatore farebbe parte del gruppo d'affari che si sarebbe occupato in maniera illegale dei progetti dell'eolico nell'isola. Dalle ricostruzioni del reparto dei carabinieri spunterebbe anche il nome del presidente della Regione Ugo Cappellacci. Le intercettazioni e i pedinamenti hanno messo in luce che l'imprenditore di Torralba Flavio Carboni - indagato e già coinvolto in un'altra inchiesta per corruzione ai danni della pubblica amministrazione - avrebbe cercato di inserirsi negli appalti dell'eolico. Per riuscirci, secondo la procura, si sarebbe rivolto a Verdini chiedendogli di fare da mediatore con Ugo Cappellacci «affinché il suo progetto di mettere le mani sull'intera partita delle energie rinnovabili sarde possa concretizzarsi». Verdini avrebbe quindi contattato il governatore chiedendogli di incontrare Carboni.
Ugo Cappellacci respinge le accuse: «Io non c'entro. Mi sembra strano che il mio nome possa essere finito nelle carte di un'inchiesta come questa. La mia amministrazione non ha autorizzato nemmeno un impianto in quindici mesi e ha vietato in maniera imperitura l'eolico off-shore. Per quello a terra - ha aggiunto - abbiamo fissato regole così stringenti che sarà possibile realizzare solo dei mini-parchi per l'autoproduzione industriale: sono assolutamente tranquillo».
  • Eolico

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento