Si chiama "Progetto Reli" (Reinserimento lavorativo integrato) e punta all'attivazione di una rete di comunità e di cooperative sociali in grado di promuovere concrete opportunità lavorative, anche con metodi e gestioni di imprenditoria sociale finalizzati alla creazione di condizioni di autofinanziamento. Rappresenta uno dei punti centrali e fondamentali delle nuove politiche antidroga del Piano d'azione nazionale realizzato dal Dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri.
Il progetto è stato presentato oggi dall'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori e dal capo dipartimento delle Politiche antidroga della presidenza del Consiglio, Giovanni Serpelloni. All'incontro erano presenti anche don Chino Pezzoli della cooperativa "Promozione umana" e padre Salvatore Morittu di "Mondo X Sardegna", tra i responsabili del progetto.
L'obiettivo è rilanciare, promuovere e diffondere un nuovo modello basato su lavoro e riabilitazione, con coordinamenti territoriali permanenti, fautori di unità produttive, e una rete nazionale. Inoltre, intende iniziare un percorso di trasformazione culturale ed organizzativa per modificare l'atteggiamento dei sistemi assistenziali, realizzando condizioni di auto-mantenimento di queste attività e delle organizzazioni che le intraprendono, creando e diffondendo una mentalità imprenditoriale di tipo sociale.
La Sardegna sarà la regione capofila di questo progetto nazionale e avrà a disposizione un finanziamento di 8,5 milioni di euro. L'iniziativa - proposta come obiettivo nel Piano regionale di sviluppo - prevede una durata di due anni, con possibilità di finanziamento per un'altra annualità sulla base dei risultati raggiunti.