Vinyls, delusione e rassegnazione
Ma la protesta continuerà
Le reazioni dei cassintegrati alla notizia del ritiro di Ramco
"Siamo delusi ma ce lo aspettavamo, ora si muova il governo"
14-05-2010 | Sardegna | Pietro Tola

C'è molta delusione sull'Isola dei cassintegrati all'indomani della notizia del ritiro della Ramco dalle trattative per l'acquisto di Vinyls. «Sapevamo che non sarebbe successo niente, perché il 5 maggio non è stato deciso niente» dice Pietro Marongiu, portavoce dei lavoratori che dal 26 febbraio occupano l'isola dell'Asinara. «Io avevo preparato i ragazzi a una cosa del genere, però la delusione resta tanta. Ora spetta all'Eni prendere in mano l'intera vicenda e risolvere la situazione. Si sapeva che una grande società si ritira solo se sa di guadagnare poco, oppure se altri la fanno scappare». Ora i cassintegrati auspicano che le promesse del premier Berlusconi di una facile risoluzione della vicenda vengano mantenute. «Tutta la vicenda - prosegue Marongiu - è una mancanza di rispetto verso di noi. Tuttavia la situazione è chiara e conosciamo i responsabili». Dalla scorsa settimana gli operai sono stati raggiunti dalle rispettive famiglie e questo li rende ancora più determinati nell'andare avanti. «La gente ci vuole bene e continua a dimostrarcelo ogni giorno. Noi andiamo avanti. Non ci sentiamo sconfitti ma anzi, siamo dei vincitori, per quello che abbiamo ottenuto finora». Nella tarda serata di ieri, si è appreso che il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Scaglia ha convocato i vertici di Ramco per martedì prossimo. Nell'incontro verranno chiarite da parte degli arabi le motivazioni del ritiro.
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