Sassari-Chilivani verso l'apertura
Avviata la bonifica del costone

Gli specialisti fanno brillare una carica di dinamite
La tratta potrebbe riaprire a breve con il guardamassi

14-05-2010 | Cronaca | Andrea Bazzoni

Un boato, poi una grande nuvola di polvere si è alzata dal costone che sovrasta il tratto di ferrovia all'uscita dalla galleria poco distante dalla stazione di Scala di Giocca. Ieri pomeriggio alle 16,34, dopo quasi quattro mesi e mezzo di chiusura della tratta Sassari-Chilivani, gli specialisti della Ageco Srl di Sassari e della Tecnoline di Cagliari hanno fatto brillare la carica di esplosivo per eliminare quella parte di rocce che ancora incombeva minacciosa sui binari.
Lì il 19 dicembre, contro un masso franato dalla montagna, si schiantò il treno di pendolari diretto a Chilivani. Nell'incidente rimase ucciso il macchinista delle Ferrovie dello Stato Giuseppe Solinas.
Quasi cinquanta chili di dinamite per avviare la tanto attesa bonifica del costone. «È un importante passo avanti - commenta Arnaldo Boeddu della Filt trasporti - adesso si dovrà provvedere alla pulizia dei detriti caduti sulla ferrovia, all'eventuale raschiamento per rendere più sicura la parete rocciosa».
Ma serviranno ancora circa 250mila euro, messi a disposizione dalla Regione, per mettere in sicurezza l'intero costone. «Per fortuna - prosegue il sindacalista della Filt - trasportiamo soltanto passeggeri. Se su rotaia avessimo trasportato anche merci, l'economia del nord Sardegna si sarebbe bloccata per oltre quattro mesi».
Intanto si parla già di una possibile riapertura della tratta, anche se ancora non sono arrivate dichiarazioni ufficiali, che potrebbe avvenire a partire dal 20 maggio.
Le operazioni di ieri hanno quindi riaperto uno spiraglio di fiducia, in particolare per i lavoratori delle ferrovie. I treni potrebbero transitare "marcia a vista", con possibile rallentamento sul tratto della frana. Una volta consolidato il movimento franoso quindi potrebbe anche essere attivata la figura del guardamassi, che dovrà vigilare proprio su quel tratto e in quelle zone dove sono più probabili le frane.
Durante l'intervento sul costone, la 131 è rimasta chiusa nel tratto compreso tra il bivio per Ossi, subito dopo l'uscita dalle gallerie del Mascari, e il bivio per Muros. Una mezzora, dalle 16,30 alle 17, che ha creato una lunga fila nei due sensi di marcia. E se le automobili potevano proseguire in direzione Cagliari passando appunto dalla strada per Ossi, i camion con portata superiore alle sette tonnellate, in virtù di alcune restrizioni al transito nella strada Ossi-Muros-Cargeghe, hanno dovuto attendere ai bordi della carreggiata la riapertura della strada. A dirigere il traffico e segnalare rallentamenti erano presenti gli uomini delle Polizia stradale, dei Carabinieri e dell'Anas.

  • Costone scala di Giocca Foto Ivan Nuvoli

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