Il dramma di un'infermiera a Napoli
Muore dopo mesi di protesta
La donna, 45 anni, si prelevava 150 ml di sangue al giorno
Non riceveva lo stipendio dalla Asl. Lascia due bimbi piccoli
14-05-2010 | Cronaca | Pietro Tola

Mariarca Terracciano, infermiera di 45 anni, è morta ieri mattina dopo tre giorni di agonia. Lavorava per la Asl di Napoli e non riceveva lo stipendio da tempo. Esasperata, aveva scelto un modo singolare quanto doloroso di protestare: ogni giorno si toglieva 150 ml di sangue. «Lo stipendio è un diritto - aveva detto - sto facendo anche lo sciopero della fame. Voglio dimostrare che stanno giocando sulla pelle e sul sangue di tutti». La sua storia era finita su internet grazie all'emittente napoletana "Julie Italia" che aveva raccontato la storia della donna. Sposata, con due figli di quattro e dieci anni, aveva dovuto interrompere la sua protesta il tre maggio. Lunedì aveva accusato un malore mentre era al lavoro, nel reparto maternità del San Paolo di Napoli. Dopo tre giorni di agonia, questa mattina il decesso. Il marito ha deciso di donare gli organi. Il direttore del presidio sanitario ha reso noto che è stata disposta l'autopsia sul corpo della Terraciano.
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