Ascesa e declino di Renato Soru
in un libro di Antonello Licheri

L'era politica di mister Tiscali con gli occhi di un ex consigliere
Il volume presentato alla Camera di commercio di Sassari

07-06-2010 | Sardegna | Lara Gargano

Renato Soru

È stata come il volo di un'aquila dalle ali tarpate la parabola discendente di Renato Soru al governo regionale. Un percorso politico intrapreso con forza, lungimiranza, e prematuramente interrotto. L'immagine è evocata nel libro di Antonello Licheri, "Il breve volo. Il presidenzialismo carismatico di Renato Soru", presentato giovedì scorso alla Camera di commercio di Sassari.

L'ex consigliere regionale del PRC ha offerto lo spunto per un dibattito a più voci su meriti ed errori della precedente amministrazione regionale. A coordinare i vari interventi il giornalista Pasquale Porcu.

La prospettiva è quella di un politico che durante la tredicesima legislatura ha svolto un ruolo di primo piano in Consiglio regionale, per poi rompere con Soru nel 2007, al seguito di metà Rifondazione e di altri gruppi.

Del fondatore di Tiscali, Licheri ha sottolineato il carisma travolgente, tale da avere una deriva presidenzialista definita "cesarismo": una prassi di governo connotata da un decisionismo esasperato e dall'insofferenza alle critiche. Il risultato è stato l'allontanamento di alcuni elementi della giunta e di molti alleati. Dietro il suo fallimento - aggiunge - ci sarebbe "un sistema politico improprio, basato sull'elezione diretta delle cariche monocratiche, che andrebbe corretto con una maggiore assunzione di competenze da parte delle assemblee legislative".

L'attenzione si è poi rivolta agli atti più significativi di Soru, nell'ordine in cui sono stati sviluppati nel libro: l'approvazione della riforma statutaria è considerata da Licheri "una scorciatoia istituzionale" che ha sopperito alla mancata riscrittura dello statuto sardo.

Molti i meriti riconosciuti a Soru in campo energetico, soprattutto per i vincoli posti all'impianto delle centrali eoliche, "una scelta che tuttavia cozza con la proposta di costruire il termovalorizzatore ad Ottana o a Porto Torres".

Positiva anche la battaglia sostenuta contro le servitù militari, risoltasi con la partenza degli Americani dalla Maddalena. L'errore di Soru sarebbe stato "l'aver attribuito esclusivamente a sé una conquista che è invece frutto di una lotta annosa".

Suscita interrogativi anche la legge Salvacoste. Un provvedimento che ha fatto apparire Soru come lo strenuo difensore dei litorali sardi contro la cementificazione sfrenata. Il capogruppo del Pd Mario Bruno si chiede al proposito? "E' davvero merito suo o c'è il Consiglio regionale con la commissione urbanistica ad aver svolto la sua parte fino in fondo?"

Alla luce dell'eredità lasciata da Soru al centrosinistra, l'auspicio di Licheri è che si faccia tesoro degli aspetti positivi, ma soprattutto che non si ripetano gli errori commessi: "La politica non è fatta di autoreferenzialità ma di coinvolgimento, nel rispetto delle altre istituzioni", ha detto l'autore.

 

  • Renato Soru

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