Grandi appalti: trasferiti a Roma gli atti dell'inchiesta

Accolti in Cassazione i ricorsi dei principali imputati
La Procura di Firenze non può giudicare sulla scuola marescialli

11-06-2010 | Cronaca | Lara Gargano

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A condurre l'inchiesta sui «Grandi Eventi» sarà la procura della repubblica di Roma perché il tribunale di Firenze non ha le competenze a giudicare dell'appalto sulla scuola marescialli. Lo ha deciso la corte di cassazione accogliendo i ricorsi dei legali di alcuni imputati: Guido Cerruti, l'ex procuratore alle opere pubbliche toscane Fabio De Santis e l'imprenditore Francesco Piscicelli.

Il processo sarebbe dovuto cominciare il 15 giugno, ma ora si riparte quasi da zero e per gli imputati ancora in carcere, Balducci e De Santis, dovrà essere emessa da Roma una nuova ordinanza di custodia cautelare.

Esautorato dunque l'ufficio giudiziario fiorentino, da due anni titolare dell'inchiesta. Il procuratore capo Giuseppe Quattrocchi dichiara di aver confidato nel fatto che il gip e poi il riesame avevano riconosciuto la competenza della procura toscana. A loro avviso, c'era la prova che la corruzione fosse avvenuta a Firenze tra l'imprenditore Riccardo Fusi e Piscicelli, considerato un intermediario dei Romani Balducci e De Sanctis. Ma i difensori di quest'ultimo hanno fatto ricorso alla Suprema Corte circa l'impossibilità della corruzione «per conto di terzi». Il verdetto ha dato loro ragione. 

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