Ritorsione contro i pachistani
accusati dello stupro a Sassari

Il negozio degli accusati preso di mira dai vandali
Una scritta infamante sulla saracinesca e un tentativo d'incendio

14-06-2010 | Cronaca | Lara Gargano

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"Pachistani che hanno violentato e picchiato per ore questa ragazza: i proprietari di questo negozio". La scritta anonima è apparsa su un cartello apposto la notte scorsa sulla saracinesca del Pak Universal, nel corso Vittorio Emanuele II a Sassari. Il negozio appartiene ai due pachistani accusati di aver stuprato una giovane donna due giorni fa. Successivamente, dopo le 2, qualcuno ha appiccato il fuoco al bazar multietnico.
Sul posto sono accorsi i carabinieri del nucleo radiomobile e i vigili del fuoco.
Makhdoom Hasnaim Shah, 39 anni, e il figlio 22enne, Ashanan Ali Shah, sabato mattina erano stati arrestati nel loro appartamento in via La Cona per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni. A denunciarli, una grafica sassarese di 30 anni che, dopo aver chiamato il 113 in piena notte era stata soccorsa proprio davanti alla palazzina in cui abitavano i suoi presunti aguzzini. C'erano voluti i vigili del fuoco per mettere le mani sui due uomini che si erano barricati in casa. La ragazza avrebbe trascorso la serata in loro compagnia. Dopo aver mangiato e bevuto a volontà, era stata trattenuta nell'abitazione tra abusi e violenze.
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