Dopo l'allarme in Trentino
Mozzarella blu, ancora sequestri
UE: situazione sotto controllo
All'origine della colorazione un comune batterio ambientale
Il Codacons sta avviando le pratiche per eventuali azioni legali
21-06-2010 | Cronaca | Pietro Tola

Sembra allargarsi il caso della "mozzarella blu" sollevato nei giorni
scorsi dopo la segnalazione di due donne di Trento e Torino. Il ministero della Salute ha reso noto che i prodotti delle ditte tedesche Land, Lovilio e Malga Paradiso, vendute sul territorio nazionale, verranno sequestrate per accertamenti. L'UE dichiara intanto che la situazione risulta sotto controllo. Dopo aver acquistato il latticino, entrambe hanno osservato che il prodotto, a contatto con l'aria, assumeva un colore blu. Le donne avevano subito informato i Nas (una di loro aveva anche realizzato un filmato con il cellulare) che avevano messo sotto sequestro circa 70 mila confezioni nel capoluogo piemontese. Le analisi condotte negli istituti di Padova e Bologna sulle mozzarelle sequestrate hanno rilevato che la loro colorazione è dovuta alla presenza del batterio pseudomonas fluorescens, microrganismo responsabile dell'irrancidimento di uova, carni e latte. Si tratta dello stesso batterio che, grazie alla sua capacità di moltiplicarsi nella conservazione a freddo dei campioni di sangue, può portare alla setticemia post-trasfusionale. Il pm Raffaele Guariniello ha aperto un'inchiesta e proporrà una rogatoria internazionale per chiarire le responsabilità delle società produttrici. La Confederazione italiana agricoltori auspica che per evitare casi analoghi, l'UE si impegni a creare un'etichetta d'origine dei prodotti in modo da avere una misura comune a livello europeo. La Coldiretti, dal canto suo afferma che il problema della contraffazione dei prodotti "made in Italy" non è circoscritto ai soli latticini ma interessa anche olio, ortofrutta fresca, pollo e carne bovina. Intanto l'ufficio legale del Codacons ha avviato le pratiche per eventuali azioni legali contro produttori e distributori di mozzarelle, intentate sia per danni che per l'ansia di chi ha consumato il prodotto. Le mozzarelle "incriminate", prodotte in Germania, vengono vendute nei supermercati Eurospin, Lidl e MD in Italia e in Slovenia.
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