Vittorio Mezzogiorno, uomo e artista, attraverso gli occhi di quanti lo hanno conosciuto. Un documentario corale ricco di scene e personaggi è stato eletto a evento speciale nella seconda giornata del Sardinia film festival in corso a Sassari.
Dopo la storia di un pioniere del cinema sardo, i riflettori si sono spostati sull' attore napoletano scomparso nel 1994, protagonista di «Negli occhi», il film di Daniele Anzellotti e Francesco Del Grosso, vincitore del Nastro d'argento 2010. In una molteplicità di inquadrature domina la figura della figlia Giovanna, che, ora in primo piano ora come interlocutrice degli altri testimoni, ripercorre la vita del padre in famiglia e sul set.
Il talento è la qualità riconosciuta senza eccezioni all'attore, che con straordinaria versatilità è passato dai film "commerciali" al teatro. Su questo fronte, grazie alla scuola di Edoardo De FIlippo, si è distinto in opere come Mahabharata e Ritorno al Alphaville. L'apice della popolarità è arrivato invece con lo sceneggiato La piovra.
Dal ritratto umano di Vittorio, emerge una personalità esuberante ed istintiva: determinato a difendere la sua vocazione professionale agli inizi della carriera, pronto a cimentarsi nella regia proprio quando la morte ha prematuramente interrotto i suoi progetti. Spicca anche la cordialità tutta napoletana, di cui dava prova nelle grandi cene con amici e parenti.