I tagli alle Regioni non si toccano ma saranno decisi caso
per caso. Lo prevede l'emendamento alla manovra presentato in commissione
Bilancio al Senato da Antonio Azzollini (Pdl).
A seguito dell'apertura di Umberto Bossi circa la possibilità
di eventuali ritocchi, ieri sera è arrivato il correttivo che introduce il
concetto di "flessibilità": saranno le Regioni a decidere in che comparti
applicare i tagli secondo "criteri e modalità stabiliti in sede di conferenza
Stato-Regioni". Fermo restando gli importi delle risorse che saranno sottratte
alle Regioni, per 4 miliardi nel 2011 e 4,5 a decorrere dal 2011.
Il pacchetto degli 11 emendamenti presentati dalla maggioranza,
prevede, tra l'altro, lo "scalone unico" per l'innalzamento a 65 anni dell'età
pensionabile delle statali, a partire dal 2012. Novità anche per la norma che
porta all'85% la soglia di invalidità necessaria a riscuotere la pensione, e gli
aumenti per chi viaggia in autostrada: dal I luglio, l'incremento del pedaggio
si somma a una tariffa forfettaria da pagare ai caselli dei raccordi autostradali.
Oggetto di modifiche anche le misure sul fisco, con la proroga al 20 dicembre
2010 della sospensione delle riscossioni
tributarie per gli imprenditori con un volume d'affari non superiore a 200.000
euro.