La Finanziaria del governo

Manovra: restano i tagli
ma da attuare "con flessibilità"

Un emendamento attenua la stretta sugli enti locali
Rivisti anche l'età pensionabile delle statali e le misure fiscali

30-06-2010 | Politica | Lara Gargano

commissione

I tagli alle Regioni non si toccano ma saranno decisi caso per caso. Lo prevede l'emendamento alla manovra presentato in commissione Bilancio al Senato da Antonio Azzollini (Pdl).

A seguito dell'apertura di Umberto Bossi circa la possibilità di eventuali ritocchi, ieri sera è arrivato il correttivo che introduce il concetto di "flessibilità": saranno le Regioni a decidere in che comparti applicare i tagli secondo "criteri e modalità stabiliti in sede di conferenza Stato-Regioni". Fermo restando gli importi delle risorse che saranno sottratte alle Regioni, per 4 miliardi nel 2011 e 4,5 a decorrere dal 2011.

Il pacchetto degli 11 emendamenti presentati dalla maggioranza, prevede, tra l'altro, lo "scalone unico" per l'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile delle statali, a partire dal 2012. Novità anche per la norma che porta all'85% la soglia di invalidità necessaria a riscuotere la pensione, e gli aumenti per chi viaggia in autostrada: dal I luglio, l'incremento del pedaggio si somma a una tariffa forfettaria da pagare ai caselli dei raccordi autostradali. Oggetto di modifiche anche le misure sul fisco, con la proroga al 20 dicembre 2010  della sospensione delle riscossioni tributarie per gli imprenditori con un volume d'affari non superiore a 200.000 euro.  

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