Problemi per il trasbordo dalla nave: non ci sono i camionisti

Al via lo smaltimento in Sardegna dei rifiuti arrivati dalla Campania

Le ipotesi sulle contropartite chieste da Soru L'Irs chiede due anni senza basi militari

29-05-2008 | Sardegna | Mirko Peddis

Il Traghetto Morace

Sono attesi per le 13.00 al porto di Cagliari i camionisti che permetteranno lo sbarco e il trasporto dei rifiuti campani al centro di smaltimento cittadino Tecnocasic. Lo affermano fonti dei Carabinieri. Le 1700 tonnellate di spazzatura sono ferme da ieri nel porto canale e se le operazioni inizieranno oggi potranno essere bruciate in tre giorni, come previsto, negli impianti di Macchiareddu.
 
Due anni senza attività militari. Intanto Sardigna Natzione e gli indipendentisti dell'Irs già da ieri hanno attuato presidi di protesta per l'arrivo dei rifiuti. I primi sono presenti nel porto canale e i secondi osservano le manovre da alcuni punti di vedetta privilegiati della città. Gavino Sale, leader dell'Irs, chiede al governatore Soru che «come contropartita per la solidarietà dimostrata vengano interrotte per almeno due anni le esercitazioni militari nell'isola».

I commenti politici. «Siamo alle porte della stagione turistica e credo che un chiarimento sul piano di arrivo dei rifiuti in Sardegna sia quantomeno doveroso» commenta il senatore del Pdl Piergiorgio Massidda.  Gli sbarchi avvengono in esecuzione del piano che il commissario straordinario De Gennaro ha concordato nelle scorse settimane con le regioni italiane, Sardegna compresa. Sempre secondo Massidda «è incomprensibile il motivo per il quale sia stata confermata la soluzione più onerosa e la Sardegna ancora una volta viene utilizzata come discarica».

Il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, pone invece l'accento sulle condizioni di smaltimento dei rifiuti campani. "Il Tecnocasic - dice - può trattare i rifiuti che arriveranno dalla Campania solo se i 22 Comuni che generalmente utilizzano per i rifiuti la discarica di Macchiareddu continueranno per un'altra settimana a conferire alla discarica di Villacidro". Milia ha posto anche la questione del terzo forno del termovalorizzatore di Macchiareddu, che ha già ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie per la sua apertura, compresa la valutazione d'impatto ambientale. Manca però la firma del ministro dell'Ambiente, che sarà fondamentale perché «questo terzo forno del Tecnocasic è ideale per smaltire i rifiuti tossici che attualmente siamo costretti ad esportare»

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