A Catania 6 operai soffocati in una cisterna

Stragi bianche in Italia: oggi 9 morti sul lavoro

Le altre 3 vittime a Nuoro, Udine e Modena. Cordoglio delle più alte cariche dello stato

11-06-2008 | Cronaca | Rosario Cecaro

Morti bianche 1

Catania. Sei operai sono morti a Mineo (Catania) mentre stavano pulendo una vasca in una discarica. Secondo quanto si apprende dai carabinieri e dai vigili del fuoco che operano sul posto, i sei operai sarebbero stati uccisi dalle esalazioni sprigionate dalla vasca del depuratore consortile di Mineo, probabilmente satura di sostanze tossiche. Quattro delle vittime erano dipendenti comunali, due di un'azienda privata. La vasca del depuratore di Mineo dove e' avvenuta la tragedia raccoglie acque reflue, ma non sarebbe stata piena al momento della sciagura, il che confermerebbe l'idea che causa dei decessi siano state le esalazioni sprigionate da sostanze tossiche. Il prefetto di Catania, Giovanni Finazzo, ha convocato un vertice in prefettura. Tra i presenti il sottosegretario Pasquale Viespoli inviato dal ministro Sacconi per assumere piena cognizione dei fatti e portare ai familiari delle vittime il cordoglio del governo, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Governale e il sindaco di Mineo Giuseppe Castania. I vigili urbani hanno transennato la zona dove i carabinieri stanno compiendo i rilievi e i vigili del fuoco stanno recuperando le sei vittime dalla vasca del depuratore consortile di Mineo. La giornata è stata funestata da altre 3 morti bianche. In provincia di Nuoro, a Orani, un operaio edile di 46 anni e' morto nella tarda mattinata dopo essere caduto da un ponteggio mentre tinteggiava l'esterno di un'abitazione. Francesco Ziranu, soccorso da un'ambulanza del 118, ha riportato un trauma facciale molto grave. Era incosciente quando e' stato trasportato all'ospedale San Francesco Nuoro, dove i medici ne hanno disposto il ricovero nel reparto di rianimazione. Ma Ziranu non ce l'ha fatto ed e' deceduto senza riprendere conoscenza. In provincia di Udine un operaio di 33 anni, Dino Berghignan, e' morto nelle Valli del Natisone, schiacciato dalla ruspa sulla quale stava lavorando. Il giovane stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione nella vicina casa paterna e stava trasportando del materiale, quando il mezzo si e' ribaltato facendo cadere Berghignan e schiacciandolo. Il corpo e' poi rotolato per quasi 200 metri in fondo alla scarpata. E' stato il padre, Mario, preoccupato del mancato rientro per la cena del figlio, ad andare a cercarlo. La vittima viveva a Cividale con la moglie e due figlie piccole, di 5 e 2 anni e lavorava allo stabilimento della Faber. Infine a Modena un operaio impegnato al lavoro in piazzola di emergenza, e' stato investito e ucciso da un mezzo pesante al km 168 dell'A1, tra Modena sud e Modena nord. Dalle prime ricostruzioni si ipotizza che in fase di sorpasso tra due mezzi pesanti, uno abbia perso il controllo e sia sbandato in piazzola di emergenza, investendo l'addetto. La Polizia Stradale ha diramato un ordine di ricerca del mezzo che non si e' fermato dopo l'incidente.
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