"Rataplàn" al Ferroviario
Risorgimento tra lirica e carmi
Lo spettacolo di Sante Maurizi ha debuttato a Sassari
Le guerre d'Indipendenza ripercorse sulle note di Verdi e i versi dei poeti Romantici
20-04-2011 | Cultura e Spettacolo | Lara Gargano

Le emozioni del Risorgimento rivissute tra recital e melodramma. Con Rataplàn, l'epopea che portò all'Italia unita è balzata sul palco del Ferroviario in uno spettacolo di eccezionale dinamismo che, incurante del'unità d'azione, ha evocato episodi e personaggi in un carosello senza fine. Buona l'accoglienza del pubblico sassarese nel bis del fine settimana.
Personaggi-narratori due uomini e una donna con i volti di Mario Faticoni, Sante Maurizi e Daniela Cossiga, che hanno costruito la cornice dentro cui sono stati incastonati i momenti salienti del Risorgimento, interpretati di volta in volta dai tre protagonisti. Sempre diversa la performance: tra declamazioni in versi e assoli lirici, la messinscena è stata un intarsio di citazioni letterarie, un'incursione nella letteratura e nel melodramma a sfondo patriottico dell'800. Foscolo e Pellico, Verdi e Bellini: i grandi del Romanticismo hanno accompagnato le tappe del Risorgimento. Dalle barricate romane del 1848 alle trame della contessa di Castiglione; dalla battaglia di Legnano all'eroismo di Pisacane, per approdare a Villa Spinola, quartiere generale degli strateghi della spedizione dei Mille. Fino alla resa di Pio IX, bersagliato dalle frecciate satiriche del poeta Gioachino Belli. In un'atmosfera schizofrenica la storia si è intrecciata all'arte e il mito del Risorgimento si è svestito di retorica e austerità.
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