Emergenza Sardegna

Sindacati in piazza per il lavoro
A Cagliari manifestano in tremila

Delusione per l'incontro col presidente Cappellacci
Una nuova manifestazione indetta per l'11 giugno

20-04-2011 | Sardegna | Paolo Zuddas

Sciopero 5 febbraio 2010 Cagliari2

Parola d'ordine, lavoro. Questa la richiesta degli oltre tremila lavoratori che oggi hanno invaso Cagliari nel corteo organizzato dai sindacati in difesa del lavoro. Sono partiti poco dopo le 10.30 con striscioni e bandiere, per dirigersi verso il palazzo della Regione, in viale Trento, e poi a Villa Devoto. C'erano lavoratori dell'Eurallumina, dell'Alcoa, della Rockwool, dell'aeroporto di Fenosu e di tante altre realtà sarde che la crisi ha messo in ginocchio. Un raduno imponente, un vero e proprio ultimatum alla giunta regionale colpevole, secondo le associazioni di categoria di non fare abbastanza per sostenere il lavoro nell'isola. «Siamo in una situazione di straordinaria precarietà - ha affermato il segretario della Cgil Enzo Costa -. Da un anno, dalla politica arrivano solo rinvii come quelli dei giorni scorsi per Vinyls e Eurallumina». In tarda mattinata i rappresentanti delle sigle sindacali hanno incontrato a Villa Devoto il presidente Ugo Cappellacci e gli assessori Cherchi, Manca e La Spisa. Un faccia a faccia che ha però deluso i leader sindacali. «È stato un incontro teso - dice il segretario regionale Uil Francesca Ticca - su problemi veri. La Giunta regionale non vuole leggere il dramma sociale che si sta vivendo in Sardegna in questa lunga stagione di crisi». Il fallimento dell'incontro è reso ancor più chiaro da Mario Medde, segretario della Cisl: «Non è arrivato alcun segnale che garantisca soluzioni e tempi adeguati per le cento vertenze aperte in Sardegna». Un prossimo incontro è previsto il 2 maggio, ma le aspettative sono davvero poche. Non a caso, infatti, Cgil, Cisl e Uil regionali hanno annunciato una nuova manifestazione di protesta per sabato 11 giugno. Non ci sono sviluppi nemmeno sul fronte della Vinyls di Porto Torres. Dopo l'incontro di giorni scorsi a Roma, che ha sancito l'uscita di scena del fondo svizzero Gita, si attende un prossimo incontro tra le parti previsto per il 27 aprile. Difficile, però, che in quella data possa saltare fuori qualche novità importante sul futuro dei lavoratori dell'azienda chimica. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha garantito il versamento di tutti gli arretrati e ha assicurato che la cassa integrazione sarà estesa a tutti i lavoratori. Alle promesse della politica, però, gli operai hanno ormai smesso di credere.

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