TORINO - Torino paladina, per quattro giorni, dei piaceri della tavola e del mangiar bene. La città piemontese, infatti, ospiterà, in concomitanza con il Salone del Gusto, la terza edizione di Terra Madre, rete promossa da Slow Food per una produzione alimentare locale sostenibile. Ad aprire la manifestazione i Mamuthones e Issohadores di Mamoida, una delle icone della Sardegna nel mondo.
Protagonista dell'iniziativa non solo il cibo, quindi; particolare risalto sarà dato alla musica. Spazio ai tamburi di San Salvario, alle note dei Bandakadabra e ai bambini dei Pequenas Huellas.
Presenti alla cerimonia di apertura, con i sette mila partecipanti, il ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte e diversi rappresentanti della politica internazionale. Il segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha fatto arrivare il suo messaggio per un impegno serio da parte dell'Onu nel trovare soluzioni a lungo termine per la crisi alimentare mondiale.
Da sempre Slow Food si è schierata contro la crescente omogeneizzazione delle moderne tecniche di produzione sostenendo i piccoli produttori. Proprio per riunire cuochi, comunità del cibo ed enti di ricerca agricola è nata la rete mondiale di Terra Madre.