Ancelotti: «Per me sarà un piacere, è un atleta serio
un grande professionista»

È un Real Milan. A gennaio
arriva anche David Beckham

Operazione di "puro marketing commerciale"

23-10-2008 | Sport | Paolo Camedda

Beckham

ROMA - È ufficiale. Dopo Ronaldinho vestirà la maglia rossonera del Milan anche David Beckham. L'annuncio è stato dato questa mattina da Adriano Galliani, mentre con la squadra era in procinto di imbarcarsi per l'Olanda in vista della gara di Uefa di domani contro l'Herenveen. Lo "Spice Boy" arriverà a gennaio in prestito per quattro mesi. Il suo trasferimento, così come è sempre accaduto per le sue performance in campo e fuori dal campo, ha diviso gli esperti e la stampa.

Colpo di mercato o pura operazione di marketing? Per molti detrattori e per gran parte della stampa britannica il trasferimento è una pura operazione di marketing commerciale. Beckham ha ormai trentatré anni, è a fine carriera e non si comprende quale possa essere il suo ruolo all'interno della squadra di Ancelotti. Per contro, l'arrivo dell'ala destra inglese porterà ai rossoneri grossi guadagni, derivanti dagli sponsor del calciatore e dagli spettatori che riempiranno lo stadio Meazza. A confermarlo è stato in parte lo stesso Galliani, che ha affermato: «Il calcio di oggi non è soltanto tecnica e tattica. Il calcio è anche stadi pieni, audience e sponsor». L'amministratore delegato ha poi tenuto a precisare a chi gli ha fatto notare la dubbia utilità del centrocampista per la squadra: «È stato Beckham a volere il Milan. Noi non facciamo la raccolta delle figurine e siamo orgogliosi della politica che stiamo facendo». Parole di elogio per il calciatore sono state invece espresse dall'allenatore dei rossoneri Carlo Ancelotti: «Per me sarà un piacere, Beckham è un atleta serio, un grande professionista».

Ascesa e caduta. Nella sua carriera calcistica, David Robert Joseph Beckham ha sempre diviso critici ed esperti. Dopo l'esordio in Premiership e una breve parentesi al Preston North End, si afferma come uno dei migliori calciatori inglesi nel Manchester United. È secondo nella classifica del pallone d'oro nel 1999, e in quella del Fifa world player nel 1999 e nel 2001. I suoi colpi migliori sono i cross dalla fascia e i calci piazzati. Con i red devils colleziona 86 gol in 397 partite, e vince sei campionati, due coppe nazionali, due supercoppe, una Champions League e una Coppa Intercontinentale. Nel 2003 è acquistato dal Real Madrid per 35 milioni di euro. Con Zidane, Raul e Luis Figo è una delle stelle dei cosiddetti "Galacticos". Con le merengues Beckahm gioca dal 2003 al 2007. Vince un campionato spagnolo e una supercoppa. Poi, dopo alcuni contrasti con l'allenatore Fabio Capello, che lo mette più volte in panchina o in tribuna, decide di optare per il campionato americano, la Major Soccer League. Con la maglia dei Los Angeles Galaxy Beckham chiude la stagione fallendo l'accesso ai playoff. Da qui la scelta di passare al Milan, con la speranza di conquistare un posto nella nazionale inglese, allenata proprio da Capello. Quest'ultimo gli ha chiesto come condizione per un posto in nazionale quella di giocare con continuità. Con la nazionale inglese, di cui è stato il capitano per 58 volte, ha giocato 102 partite e realizzato 17 reti. Fra gli esperti c'è chi lo considera un autentico fuoriclasse nel suo ruolo, e chi invece ha sempre pensato che l'ala destra inglese sia stato in realtà più un uomo copertina che un vero campione. Fra i primi c'è senz'altro Pelè, che lo ha inserito nella sua personale lista dei cento calciatori più forti di sempre. Fra i secondi invece, l'ex campione del Manchester United George Best, che di lui ha detto: «Non sa tirare di sinistro, non sa colpire di testa, non sa contrastare e non segna molti gol. A parte questo, per il resto è ok. »

Il personaggio. Certo è che, al di là dei suoi meriti sportivi, Beckham è diventato un personaggio mondiale.  È quinto nella classifica delle cento celebrità appena stilata dal magazine Forbes, e può contare su entrate annuali pari a 50 milioni di dollari, poco meno di 38 milioni di euro. Ai Los Angeles Galaxies Beckham percepisce uno stipendio che si aggira sui 4,1 milioni di euro. Il resto, la parte più consistente dei suoi guadagni, deriva dal suo legame con marchi come Armani, Adidas, Motorola, Pepsi, Sharpie, GO3 e Gilette. È sposato dal 1999 con l'ex Spice Girl Victoria Adams, da cui ha avuto tre figli, ed è perciò soprannominato "Spice Boy". Considerato uno degli uomini più sexy del mondo, nel 2007 ha acquistato una villa a Beverly Hills, in California, per 22 milioni di dollari. Durante la sua permanenza a Madrid una sua scappatella con la segretaria ha rischiato di mandare a monte il suo matrimonio. Sua moglie è stata una delle "wags", acronimo usato dai tabloid britannici per indicare le mogli e le fidanzate dei calciatori della nazionale inglese durante i mondiali di Germania 2006. La loro presenza durante gli allenamenti è stata bandita dal neo ct dell'Inghilterra Fabio Capello.

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