Il governo contro le occupazioni
Berlusconi:«Anche con la polizia»

Continuano le proteste degli atenei italiani
Il premier attacca i cronisti

23-10-2008 | Cronaca | Monia Melis

ROMA - «Polizia nelle università» così Berlusconi ha risposto mercoledì alle proteste e alle occupazioni degli atenei in molte città italiane contro i tagli della Finanziaria.
Durante la conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi con il ministro all'Istruzione, Mariastella Gelmini, il premier ha parlato di indicazioni da dare al Viminale e alle forze dell'ordine affinché blocchino le occupazioni di scuole e università. Secondo Berlusconi:«Sono una violenza nei confronti di altri studenti che vogliono studiare. L'ordine deve essere garantito, lo Stato deve fare il suo dovere».
Il governo, ha promesso Berlusconi, andrà avanti con il decreto Gelmini: confermate le  classi separate per gli alunni stranieri che non conoscono l'italiano e il maestro unico per le elementari.

I risvolti politici- Ci sarebbe una regia politica secondo il primo ministro dietro le proteste di migliaia di studenti universitari. «Le manifestazioni- ha detto - sono guidate dall'estrema sinistra e dai centri sociali, come a Milano.»
Preoccupata la reazione del ministro ombra all'Istruzione del Pd, Pina Picerno: « Il ricorso all'uso della forza pubblica contro famiglie e studenti che protestano per il diritto allo studio lede diritti inviolabili garantiti dalla Costituzione.»
Per il leader della Cgil, Guglielmo Epifani: «È sbagliato rispondere con le minacce al movimento degli studenti. Serve il dialogo.»

Attacco ai media - Sulla scuola e il decreto Gelmini si sta facendo "cattiva informazione", ha attaccato il premier. Ai giornalisti presenti ha detto: « Portate i miei saluti e quelli del ministro Gelmini ai vostri direttori e dite che saremo molto indignati se non sarà pubblicato nulla di questa conferenza stampa.»

Le proteste - Intanto le proteste e le manifestazioni degli studenti  universitari continuano in tutta Italia da Nord a Sud.
Stamane l'ultima occupazione all'Università Orientale di Napoli. Ieri a Milano ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia e a Bologna in migliaia hanno bloccato la stazione centrale. 
Da domani lezioni frontali sospese all'Università di Cagliari al loro posto il preside Roberto Coroneo ha proposto laboratori e seminari per strada.  Anche insegnanti, genitori e bimbi delle scuole statali continuano con la mobilitazione contro il decreto Gelmini.  La prossima settimana, il 30 ottobre, ci sarà lo sciopero generale della scuola indetto dai sindacati confederali.

Proteste anche su web - Oltre a piazze, scuole e università le ragioni di chi protesta sono anche sul web. Su internet ci sono migliaia di siti, blog e petizioni(http://netmonitor.blogautore.repubblica.it/2008/10/21/petizioni)
(LE FOTO DELLA PROTESTA A SASSARI)

  • studenti

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