CAGLIARI - Con elicotteri e mezzi anfibi si cercano ancora i due dispersi a Capoterra, il centro più colpito dal nubifragio (FOTO) che mercoledì mattina si è abbattuto sul sud Sardegna, tra Cagliari e hinterland. Si teme che Antonello Porcu, ingegnere della Asl, e Annarita Lepori, insegnante di Pula, potrebbero esser stati trascinati mare dalle piena, entrambi erano a bordo della propria auto quando l'acqua li ha travolti. Sono tre le vittime accertate, ieri è stato ritrovato l'agricoltore, la terza persona data per dispersa. Le forti piogge durate quasi quattro ore hanno trasformato i torrenti in fiumi, i quartieri in paludi, centinaia le case devastate da fango e acqua. Nel prossimo Consiglio dei ministri sarà decretato per la Sardegna lo stato di emergenza, come detto dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso nell'isola per un sopralluogo. Martedì la giunta regionale, riunita in seduta straordinaria ha stanziato 6.5 milioni di euro per gli interventi più urgenti.
I danni e i soccorsi - È di 15 milioni di euro la prima stima dei danni fatta dalle Regione sarda. Oltre ai danni alle abitazioni private nella zona sono crollati ponti, saltate le centraline telefoniche, in tilt reti elettriche e idriche. Sono centinaia le persone che hanno dovuto abbandonare le case, invase da acqua e fango. La Questura garantirà fino a domenica il servizio di vigilanza antisciacallaggio. Circa 2mila persone hanno l'elettricità grazie ai tecnici Enel, l'acqua invece resta non potabile. Altre 200 persone sono sfollate per il rischio tracimazione della diga, i tecnici stano facendo defluire i 250mila metri cubi d'acqua e fango del bacino. La strada Statale 195 che collega Capoterra al capoluogo è stata riaperta dall'Anas, ma solo a senso unico alternato.
I provvedimenti - A Capoterra è attivo il centro unico misto (Com) coordinato dal prefetto di Cagliari Bruno Corda. Si occuperà di gestire attività di protezione civile e i primi interventi. Martedì è arrivato a Capoterra il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per un sopralluogo della zona: « Nel prossimo Consiglio dei ministri- ha detto- sarà dichiarato lo stato di calamità naturale per la Sardegna». La Giunta regionale sarda, in seduta straordinaria, ha stanziato 6.5 milioni di euro per i lavori più urgenti e preparato un apposito disegno di legge.
Le polemiche - Il nubifragio ha colpito un'area di circa 40 km quadrati nell'hinterland cagliaritano, la zona di Capoterra è sotto il livello del mare e ad alta densità edilizia lungo il rio Girolamo che è fuorisciuto dagli argini. Al disastro avrebbe contribuito anche la carenza di pianificazione e l'assenza di opere adeguate: questa è la tesi dei geologi. La Sardegna infatti è una delle regioni che spende meno per la prevenzione. Secondo Antonio Fadda, presidente dell'Ordine dei geologi della Sardegna, gli effetti devastanti potevano essere evitati: « Sarebbe necessario verificare e intervenire sulle opere di attraversamento e difesa dei corsi d'acqua che sono state progettate prendendo come riferimento regimi pluviometrici diversi dall'attuale».