Anche il capoluogo turritano
si oppone alla riforma dell'istruzione

Sassari, superiori e Università
Tutti contro la riforma Gelmini

Quattrocento studenti in piazza d'Italia dicono
"no" alle università come fondazioni private

24-10-2008 | Cronaca | Valentina Guido

SASSARI - Universitari e studenti delle scuole superiori hanno riempito mezza piazza d'Italia per protestare contro la riforma dell'istruzione. Giovedì mattina, una colonna di ragazzi provenienti dalla facoltà di Scienze politiche, ha attraversato la città e si è fermata nella piazza più grande di Sassari. Per municipale erano 200, ma a occhio sembravano almeno il doppio.

Tutti contro il ministro Gelmini. "Non è una manifestazione, per ora è un corteo spontaneo contro la legge 133 firmata dal ministro Maria Stella Gelmini". Ci tengono a precisarlo i responsabili del Coordinamento studenti, che hanno disteso gli striscioni sulla scalinata di Palazzo Sciuti e subito hanno preso i megafoni in mano: "Se la scuola deve essere pubblica, anche la piazza è pubblica. Riprendiamoci la piazza senza paura". "Vogliono tagliare 1500 milioni di euro in cinque anni: il decreto Gelmini vuol far pagare agli studenti gli errori del capitalismo". Criticano il governo Berlusconi e il suo impero televisivo, ma rivendicano totale autonomia dai movimenti politici. 

Da corteo spontaneo a movimento organizzato. "Siamo apartitici- spiega Valentina Fruianu, uno degli elementi più attivi del Coordinamento studenti- ma non siamo apolitici, perché nel momento stesso in cui chiediamo una scuola diversa, stiamo facendo politica". Valentina è iscritta in Lettere e filosofia. Con lei nel Coordinamento ci sono circa altri venti universitari che studiano Scienze politiche, Veterinaria, Medicina, Giurisprudenza e Biotecnologie. Ma l'obiettivo è ampliare il movimento in vista della manifestazione del 30 ottobre. 

Si lavora per lo sciopero generale. "Ora il movimento spontaneo deve diventare organizzato: chiediamo che ogni scuola e ogni Facoltà costituisca un'assemblea ed elegga i delegati che parteciperanno al Coordinamento centrale", dichiara Mauro Piredda del Collettivo studentesco universitario, "siamo pronti a continuare a oltranza e chiediamo alle confederazioni sindacali di coinvolgere tutte le categorie dei lavoratori in uno sciopero generale per la scuola". Alle accuse di non essere propositivi, gli studenti di Sassari rispondono che "non è vero che diciamo sempre no, abbiamo un'idea, anche se sembra un'utopia a coloro che dicono che non ci sono soldi. I soldi ci sono, ma il governo li spende nelle spedizioni militari".

La "notte in bianco" del 30 ottobre. Da qui a fine mese son in programma assemblee di studenti e docenti, sit-in e riunioni, che culmineranno con la mobilitazione del 30 ottobre. Il corteo partirà alle 9 da piazza Università e si concluderà in piazza d'Italia. Poi alle 18.30 comincerà la lunga "notte in bianco" nella Facoltà di Lettere.

Il ritardo di Sassari. A Sassari la protesta è cominciata in ritardo, ma il Coordinamento studenti non ha dubbi: "La città si sta svegliando".

  • Gelmini cartellone

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