NEW YORK - Il New York Times sceglie Barack Obama ma John McCain "rosicchia" due punti nel sondaggio dell'agenzia Zogby e ora è a meno dieci dal rivale democratico. Intanto Sarah Palin si difende dalle accuse per aver speso 150 mila dollari del partito per vestiti da indossare durante la campagna elettorale, sostenendo di non essere una "spendacciona". Le forze dell'ordine invece denunciano rischi di disordini nel dopo voto e annunciano di essere in stato d'allerta per scongiurarli.
"Barack Obama for president" Il titolo dell'editoriale con cui il quotidiano di New York si è schierato a favore del candidato democratico non si presta a interpretazioni. "Gli Stati Uniti sono in rovina e alla deriva dopo otto anni di fallimentare leadership di George W. Bush - si legge sul giornale americano - che addossa al suo successore due guerre e un'immagine internazionale sfregiata", accusando l'attuale Presidente di aver sottovalutato i danni dell'uragano Katrina nel 2005, la crisi economica e la mancanza di un' "assistenza sanitaria sostenibile". Ancora, il Nyt si sofferma su Obama, "cresciuto come leader", mentre si accusa John McCain di aver sprecato con la campagna elettorale "i risultati raggiunti in 26 anni di Congresso". La scelta di Sarah Palin come vice è giudicata sintomo di "opportunismo e mancanza di buon senso".
I sondaggi: Ieri Zogby dava Obama al 52% e McCain al 40%, oggi il democratico è al 51% e il repubblicano al 41%. Il senatore dell'Arizona avrebbe quindi recuperato due punti in un solo giorno. Sempre secondo Zogby, Obama sarebbe in netto vantaggio tra gli indipendenti, le donne e i giovani al primo voto, oltre che tra i cattolici e i protestanti non evangelici, McCain ha il suo punto di forza nella destra cristiana e tra i bianchi.
"Non sono una spendacciona": La candidata repubblicana alla vicepresidenza si difende così dopo le accuse lanciategli due giorni fa di aver comprato con i fondi del partito 150 mila dollari di abiti per la campagna elettorale. Palin afferma poi che i vestiti non sono suoi, ma "in affitto", che la gran parte sono stati "affittati per la convention" e che altri saranno dati in beneficenza. La bufera contro la governatrice dell'Alaska, comunque, non si attenua: è di oggi la notizia che la Crew (Cittadini per la responsabilità e l'etica a Washington) ha depositato una ricerca contro di lei per aver utilizzato i fondi destinati alla campagna elettorale "a scopo elettorale".
Rischio disordini dopo elezioni, forze dell'ordine allertate: Il portavoce della del dipartimento di polizia di Oakland, in California, ha affermato che "queste elezioni segneranno la storia con un cambiamento che porterà o una donna ai vertici del Paese o un afroamericano come Presidente. (...) le squadre speciali saranno in allerta e abbiamo le squadre dei vigili, per cui se qualcosa andasse storto ci organizzeremo e affronteremo il problema".