Oltre cinque milioni di telespettatori per Santoro

Per Anno Zero record di ascolti
Ma infuriano le polemiche

Non sono piaciute al Centrodestra le dichiarazioni
dell'ospite Walter Veltroni

24-10-2008 | Politica | Daniele Giola

Michele Santoro

ROMA - La puntata trionfale di Anno Zero dal titolo "Le mani sul Futuro" che giovedì sera, occupandosi delle manifestazioni contro la riforma Gelmini, ha fatto registrare il record assoluto di ascolti con 5 milioni 169 mila spettatori e uno share del 20.44 ha scatenato polemiche nel centro destra.

"L'ottobre mediatico di Veltroni ha raggiunto ieri sera il suo apice nel corso di Anno Zero. Una trasmissione spot per il segretario del Pd, nella quale l'avversario Berlusconi e' tornato ad essere il nemico. Il tutto sotto la regia di un Santoro che evidentemente voleva accreditarsi come possibile anchorman della kermesse veltroniana di domani" si legge in una nota di Antonio Leone, esponente Pdl e vicepresidente della Camera dei Deputati.

Durante la trasmissione il leader del Pd, ospite come il capogruppo della Lega nord alla Camera Roberto Cota, ha attaccato il presidente del Consiglio su diversi punti: prima, per aver smentito di aver detto di voler ricorrere all'uso delle forze dell'ordine per evitare le occupazioni di scuole e università "non credo che in nessun altro paese occidentale si possa assistere a questo teatrino: un presidente del Consiglio che fa quella cosa minacciosa dell'avviso ai naviganti e poi stasera smentisce" poi per le rassicurazioni date sui posti di lavoro "ci sono 87 mila insegnanti precari che non avranno più lo stipendio. Come lo chiamiamo questo?".

L'attacco più duro c'è stato quando Veltroni, pur precisando che non si tratta di fascismo, ha indicato la direzione che, secondo lui, sta prendendo l'azione di Governo : "C'è il rischio che una politica populista faccia sì che si scambi la decisione con la democrazia - ha sottolineato -.  Hanno l'atteggiamento di chi ha preso il potere - ha proseguito - e a forza di decreti e fiducie il Parlamento non ha più la possibilità di discutere: si sta affermando un modello in base al quale avendo il consenso popolare si sentono legittimati a tutto, ma non è così".

  • Michele Santoro

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento