ROMA - Da domani, 25 ottobre, si tornerà all'ora solare. Nella notte tra sabato e domenica 26 gli italiani sposteranno le lancette degli orologi dalle 3 alle 2. Dopo 7 mesi di ora legale, si avrà di nuovo un'ora di luce in meno al giorno.
L'ora legale era stata introdotta la notte tra il 29 e il 30 marzo, garantendo un'ora di luce artificiale in meno. Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, ha pubblicato sul
sito i dati relativi al consumo durante i sette mesi di ora legale. Il meccanismo, teorizzato da Benjamin Franklin nel 1784, ha portato benefici consistenti all'economia italiana.
Nel nostro Paese nel 2008 sono stati risparmiati più di 646 milioni di kilowattora e quasi 99 milioni di euro, con un guadagno maggiore del 17,3 per cento rispetto agli stessi mesi del 2007. E negli ultimi 4 anni l'Italia ha risparmiato complessivamente più di 3 miliardi di kilowattora, pari a oltre 400 milioni di euro.
Il risparmio maggiore si registra in aprile e ottobre, perché questi sono i mesi in cui le giornate cominciano ad accorciarsi e si accende prima la luce. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento. A luglio e agosto la luce naturale dura per più ore, rispetto ad aprile e ottobre, quindi la luce artificiale viene usata solo nelle ore serali e per questo, durante i mesi estivi, si risparmia meno elettricità rispetto ad aprile e ottobre.
L'ora legale in Italia fu introdotta dalla legge n.503 del 1965 e inizialmente andava da maggio a settembre. La Comunità Europea ne spostò la durata con varie direttive per uniformarla in tutta Europa. La direttiva definitiva è la n. 84 del 2000, che ha stabilito che in tutta Europa l'ora legale va dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre. La normativa comunitaria sottolinea che una definizione fissa della data in cui avviene il passaggio dall'ora legale all'ora solare, e viceversa, è stata resa necessaria per garantire il buon funzionamento di alcuni settori. Primi tra tutti quello dei trasporti, il settore delle telecomunicazioni e i settori industriali.