Centinaia gli sfollati, ancora isolate duemila persone

Alluvione nel cagliaritano:
quattro le vittime e un disperso

Sarà decretato lo stato di emergenza
I geologi: "Assenza di opere adeguate"

24-10-2008 | Cronaca | Alessandro Tedde

nubifragio Cagliari2

CAGLIARI - Sono quattro le vittime accertate dell'alluvione che ha colpito il cagliaritano mercoledì mattina e le forze dell'ordine sono ancora impegnate nella ricerca di un disperso.  Il corpo di una donna è stato trovato poco prima delle 17 non lontano dalla strada, vicino a uno scoglio, nel territorio del comune di Sarroch. Dalla descrizione fornita dal Comando provinciale dei Carabinieri di Cagliari, potrebbe trattarsi del corpo di Annarita Lepori, l'insegnante dell'istituto alberghiero di Pula trascinata dalla piena del fiume mentre si rovava a bordo della propria auto vicino a Capoterra, la zona più colpita dal disastro. Ieri è stato recuperato il corpo di un anziano agricoltore, mentre non si sa ancora niente di Antonello Porcu, l'ingegnere dell'Asl travolto dalla piena insieme alla suocera Licia Zucca.

Il ministero dell'Economia ha già stanziato sette milioni di euro, mentre altri 6,5 milioni per gli interventi più urgenti sono arrivati martedì dalla Giunta regionale, riunita in seduta straordinaria . Nel prossimo Consiglio dei ministri sarà decretato per la Sardegna lo stato di emergenza, come detto dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso nell'isola per un sopralluogo da mercoledì.

Martedì mattina le forti piogge nella zona del cagliaritano, durate quasi quattro ore, hanno trasformato i torrenti in fiumi, i quartieri in paludi, centinaia le case devastate da fango e acqua. 

I danni e i soccorsi - È di 15 milioni di euro la prima stima dei danni fatta dalle Regione sarda. Oltre ai danni alle abitazioni private nella zona sono crollati ponti, saltate le centraline telefoniche, in tilt reti elettriche e idriche. Sono centinaia le persone che hanno dovuto abbandonare le case, invase da acqua e fango. La Questura garantirà fino a domenica il servizio di vigilanza antisciacallaggio. Circa 2mila persone hanno l'elettricità grazie ai tecnici Enel, l'acqua invece resta non potabile.  Altre 200 persone sono sfollate per il rischio tracimazione della diga, i tecnici stano facendo defluire i 250mila metri cubi d'acqua e fango del bacino. La strada Statale 195 che collega Capoterra al capoluogo è stata riaperta dall'Anas, ma solo a senso unico alternato.

I provvedimenti - A Capoterra è attivo il centro unico misto (Com) coordinato dal prefetto di Cagliari Bruno Corda. Si occuperà di gestire attività di protezione civile e i primi interventi. 

Le polemiche - Il nubifragio ha colpito un'area di circa 40 chilometri quadrati nell'hinterland cagliaritano, la zona di Capoterra è sotto il livello del mare e ad alta densità edilizia lungo il rio Girolamo, che è fuorisciuto dagli argini. Al disastro avrebbe contribuito anche la carenza di pianificazione e l'assenza di opere adeguate: questa è la tesi dei geologi. La Sardegna infatti è una delle regioni che spende meno per la prevenzione. Secondo Antonio Fadda, presidente dell'Ordine dei geologi della Sardegna, gli effetti devastanti potevano essere evitati: « Sarebbe necessario verificare e intervenire sulle opere di attraversamento e difesa dei corsi d'acqua che sono state progettate prendendo come riferimento regimi pluviometrici diversi dall'attuale».

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