ROMA - Continuano le manifestazioni degli studenti contro la riforma dell'istruzione. Non è servita a placare le polemiche la fermezza con cui il ministro Maria Stella Gelmini ha ribadito che il decreto non si tocca. A Roma, Milano e Napoli migliaia di studenti hanno sfilato per chiedere, con slogan e striscioni, "più pubblico e meno privato per il futuro".
Manifestazioni a Roma. Nella capitale un corteo di 5000 persone ha manifestato da piazza della Repubblica a piazza Venezia; un gruppo di studenti ha organizzato un sit-in davanti al Senato, dove, mercoledì, verrà discussa l'approvazione del decreto 137, che prevede il ritorno al maestro unico e al voto in condotta. In piazza i ragazzi di centro sinistra non erano soli: c'erano anche manifestanti di destra, ma presto il corteo si è spaccato in due blocchi. A Roma sono tre gli istituti superiori occupati, mentre gli studenti di Medicina hanno fatto lezione sotto il ministero dell'Istruzione.
Occupazioni a Milano. A Milano è partita l'occupazione del liceo artistico Boccioni che dovrebbe durare fino a mercoledì.
Due cortei a Napoli. Anche a Napoli aumenta il numero delle occupazioni e delle autogestioni negli istituti scolastici. Il capoluogo della Campania ha dato vita a due cortei: uno organizzato lungo le vie del quartiere periferico di Ponticelli; uno spontaneo, che da piazza del Gesù si è spinto fino in piazza Municipio.