ISLAMABAD - Sarebbero oltre 160 le vittime del terremoto che questa mattina ha scosso la parte occidentale del Pakistan nella provincia del Belucistan. Lo rendono noto le televisioni locali che sottolineano come il bilancio dei morti possa aggravarsi, perché le cifre si basano sul numero dei cadaveri consegnati agli obitori e molte persone risultano ancora disperse.
L'epicentro. La zona più colpita è quella intorno alla valle di Ziarat, a circa 70 km dal capoluogo provinciale di Quetta, dove otto villaggi sono stati rasi al suolo. Costruiti con paglia e fango, non hanno retto alla violenta forza del sisma.
Una forte scossa. Secondo fonti del Dipartimento Meteorologico pakistano il terremoto ha raggiunto i 6,2 gradi della scala Richter (6,4 secondo il servizio geologico statunitense). Il capo dell'ufficio geologico pachistano, Asif Rana, ha spiegato alla televisione che c'é stata prima una scossa del quinto grado e poi quella che ha superato il sesto, e molte altre se ne aspettano nelle prossime 48 ore.
Il fenomeno e' stato registrato intorno alle 5,10 del mattino ora pakistana, quando in Italia era da poco passata la mezzanotte. Le Forze Armate stanno collaborando con gli elicotteri alle operazioni di soccorso, che sono però ostacolate dalla natura impervia della regione: diverse strade sono infatti bloccate da frane e smottamenti, e molte località non sono state ancora raggiunte.
Il Pakistan è particolarmente esposto a simili catastrofi: sempre in Belucistan, nell'ottobre di due anni fa, una scossa di 7,6 gradi Richter provocò almeno 73 mila vittime.