Delitto di Perugia
trenta anni a Guede
Rinviati a giudizio Amanda Knox e Raffaele Sollecito
29-10-2008 | Cronaca | Andrea Fagioli

PERUGIA - Il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Perugia, Paolo Micheli, ha condannato oggi Rudy Guede a 30 anni di reclusione per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto nella notte fra l'uno e il due dicembre 2007 nel capoluogo umbro. La decisione è arrivata dopo undici ore di camera di consiglio. Rinviati a giudizio gli altri due imputati per l'assassinio: la coinquilina americana della vittima Amanda Knox e l'allora fidanzato Raffaele Sollecito. Il 18 ottobre i pm, Giuliano Mignini e Manuela Comodi, avevano chiesto l'ergastolo per Guede. L'ivoriano, che è stato giudicato con rito abbreviato, dovrà anche risarcire con sette milioni di euro i genitori, il fratello e la sorella di Mez.
Le accuse a Sollecito e Knox. Il quattro dicembre comincerà il processo con rito ordinario ad Amanda e Raffaele. I due ex fidanzati dovranno rispondere di omicidio volontario, violenza sessuale e di aver rubato 300 euro e due carte di credito della vittima. La studentessa americana è anche accusata di calunnia aggravata nei confronti di Patrick Lumumba, il musicista congolese inizialmente indicato dalla Knox come l'autore dell'omicidio. Entro mercoledì Micheli deciderà in merito alla richiesta di domiciliari presentata degli imputati.
La ricostruzione. Secondo i pm la studentessa inglese è stata uccisa per il suo rifiuto a partecipare a un "gioco erotico" che volevano imporle. A quanto si legge nella ricostruzione di Mignini e Comodi, la Kercher sarebbe stata ammazzata da una coltellata alla gola sferratale dalla sua coinquilina, mentre Sollecito e Guede la tenevano per le braccia.
Reazione composta dei familiari di Mez. La famiglia Kercher era presente nelle aule del tribunale di Perugia e ha assistito alla lettura della sentenza, accompagnata in tribunale dagli agenti della questura. L'avvocato Francesco Maresca ha raccontato che la loro reazione è stata composta e che sono consapevoli che giustizia è stata fatta.
Difesa Guede, sconcertati. I difensori del 22enne ivoriano, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, si sono invece detti "veramente sconcertati dalla decisione del gup" e hanno espresso la loro volontà di ricorrere in appello contro la sentenza.
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