Roma, Milano e Torino le città più colpite
Vittorio Sgarbi: "graffitari artisti di strada"

Berlusconi assicura: «Carcere
per chi imbratta i muri»

Linea dura del Governo contro i writers
Reclusione fino a 6 mesi e multe da 1500 euro

29-10-2008 | Politica | Luca Puddu

graffitti

ROMA - Pareti imbrattate o affreschi della modernità? Edifici pubblici sporcati o colorati originalmente? Cassonetti macchiati o dipinti? Semplici vandali disadattati o artisti di strada? Sono i writers, i graffittari delle aree metropolitane, fenomeno che si diffonde a vista d'occhio in Italia. Età media tra i 25 e 30 anni, a volte operai, spesso studenti, più raramente professionisti. Esprimono il disordine della città, la confusione dei luoghi, l'astrattezza dell'età contemporanea. Muri delle periferie, autobus e metro, giardini e parchi pubblici il loro terreno di conquista. Passano ore e ore alla ricerca di spazi da riadattare con la vernice. Fenomeno che sfugge di mano, incontrollabile. E' un'arte giovane e giovanile.

Tempi duri per gli artisti di strada armati di bomboletta spray. Linea ferma del governo. Lo promette Silvio Berlusconi. Da venerdì sarà infatti presentato in Consiglio dei Ministri un decreto legge contro i graffittari. «Faremo - dice il Premier - un decreto per introdurre il fenomeno come reato e inasprire le pene per chi imbratta i muri». Secondo l'esecutivo, l'Italia dei vandali costa allo Stato ogni anno più di cinque milioni di euro. L'articolo 639 del codice penale prevede già sanzioni contro i vandali, ma si limita a una multa di 103 euro e solo in caso di querela dell'interessato. Solo se il reato è commesso a danno di edifici di interesse storico o artistico e su immobili del centro storico, allora scatta la reclusione fino a un anno e una multa di 1032 euro.

Proposta la reclusione fino a sei mesi. Con il nuovo decreto legge si chiede la reclusione fino a sei mesi e una multa da 500 a 1500 euro per gli imbrattatori semplici, cioè chi deturpa l'ambiente in zone periferiche o popolari. Se poi la bomboletta spray si abbatte su edifici di interesse storico o artistico, il graffittario rischia due anni di galera, più una multa che può arrivare a 5 mila euro. Ovviamente con l'obbligo di ripulire a proprie spese quanto deturpato. Roma è in testa per il numero di denunce di atti vandalici contro il verde pubblico, mentre Milano fa registrare un numero elevato di denunce verso le attrezzature per l'igiene. Torino è invece la città dove ad essere presi maggiormente di mira sono i mezzi di trasporto.

Cosa ne pensano i writers? Si fanno portavoci di una svolta artistica, di un'innovazione che nelle epoche passate non si è mai vista. Chiedono una legge sull'approvazione degli spazi, sicuri che andranno sempre a disegnare. Il critico d'arte Vittorio Sgarbi li apprezza, paragonadoli a pittori come Giotto o Michelangelo. Daniele Nicolosi, in arte Bross, è il più famoso graffittario di Milano. Il tema sempre presente nelle sue opere è quello di una casa appoggiata ad una nuvola, collocata sopra un simbolo di pace. Ha invaso i muri della città ed è pronto a dare battaglia alla proposta del Premier Berlusconi: «non giudico se un dato graffito sia o meno un'opera d'arte. Io mi sento un artista e andrò sempre in strada a disegnare. A partire da domani mattina». Mettendo in conto il rischio dei due anni di carcere.

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