In cartellone "Effedià - Sulla mi cattiva strada"
e il film "Amore che vieni, amore che vai"

Al Festival del Film di Roma
è la giornata di De André

Bocciata la pellicola di Daniele Costantini
Dori Ghezzi: «Resto molto perplessa»

29-10-2008 | Spettacolo | Luisa Piras

Fabrizio De André

ROMA -  Al Festival Internazionale del Film giornata di celebrazioni in ricordo di Fabrizio De André, morto quasi dieci anni fa, l'11 gennaio 1999. In cartellone due opere tra loro molto diverse: il  documentario "Effedià - Sulla mia cattiva strada", diretto da Teresa Marchesi e prodotto da Dori Ghezzi, e il film di finzione "Amore che vieni, amore che vai", regia di Daniele Costantini, e tratto dal romanzo "Un destino ridicolo", scritto proprio dal cantautore genovese insieme ad Alessandro Gennari.

 

La polemica - Se il documentario si può considerare un tributo ufficiale alla memoria di Fabrizio, per Dori Ghezzi, compagna di vita di Faber, lo stesso non si può dire del film.
«"Amore che vieni, amore che vai" l'ho visto un po' di tempo fa, in una visione privata, e preferirei non averlo fatto - ha spiegato ai cronisti nello spazio Bnl dell'Auditorium romano - del resto, a me non è mai piaciuto nemmeno il libro: fu Fabrizio a vendere i diritti, e buttò giù anche una sceneggiatura insieme a Claudio Bonivento, che però credo non sia stata mai utilizzata. Insomma, a me il progetto già non piaceva a monte, e dopo aver guardato la pellicola resto molto perplessa...».
Diversa l'opinione sul documentario: «A mio giudizio - dichiara la cantante, coinvolta nel progetto in veste di produttrice - non è un semplice documentario, e non è nemmeno un vero e proprio film: lo definirei un racconto, una favola».

 

Le pellicole - Diretto da Daniele Costantini, interpretato da Fausto Paravidino, Filippo Nigro, Donatella Finocchiaro e Tosca d'Aquino, "Amore che vieni, amore che vai" è una storia ambientata tra i caruggi genovesi del 1963. Loschi traffici, prostitute e donne misteriose gli  ingredienti del lungometraggio. Differente per stile e intenzioni "Effedià - Sulla mia cattiva strada", al Festival nella sezione "L'altro cinema", diretta da Mario Sesti. Il documentario, tra canzoni inedite e testimonianze di fan eccellenti (tra cui Wim Wenders, Vasco Rossi e Fiorello), vede De André descriversi davanti alla telecamera di Teresa Marchesi. Racconta la regista: «Fu Fabrizio a scegliermi, tanti anni fa a una cena dopo un concerto: nacque una grande amicizia».

  • Fabrizio De André

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