SASSARI - In diecimila ieri hanno sfilato in corteo contro le politiche sulla scuola del governo. Sono partiti da Piazza Università, davanti alla sede del rettorato e hanno camminato, anche sotto la pioggia, fino a Piazza d'Italia. Il traffico del centro è stato mandato in tilt dai ragazzi che arrivavano anche dalla provincia.
C'erano tutti: dagli studenti universitari, a quelli delle scuole medie e superiori fino ai bimbi delle elementari. Una manifestazione di ragazzi, studenti, ricercatori e genitori; poche le bandiere, solo quelle dei partiti confederali in coda. Gli organizzatori hanno precisato: «Non è una manifestazione politica, deve essere il più partecipata possibile».
Da lontano la polizia ha seguito il corteo, gli stessi ragazzi avevano organizzato un servizio di sicurezza.
Slogan e striscioni. In testa lo striscione degli universitari: "L'istruzione è un diritto, ascoltarci è un dovere". A decine sulle spalle le bandiere gialle con scritto: "Non uccidete la scuola". Numerosi i cartelloni, molti ironici: "EnteroGelmini distrugge la flora studentesca", "Non siamo nati imparati", "Alitalia vola con i soldi della scuola", "Brunetta, Gelmini: non siete mai stati bambini?".
Coloratissimo l'intero serpentone tra fischi, trombe da stadio e i tamburi suonati dagli alunni delle elementari.
A ritmo anche gli slogan scanditi dai ricercatori. Urlavano: "Basta, basta spese militari. Scuole gratuite e popolari".
Dalle finestre e dalle piazze in tanti hanno applaudito i ragazzi, qualcuno ha esposto cartelli preparati all'ultimo momento: semplici fogli bianchi con scritto a biro "Siamo con voi".
Notte in bianco. La protesta della scuola ieri pomeriggio si è spostata nella Facoltà di Lettere e filosofia. Il coordinamento studentesco ha organizzato la "Notte in bianco", invitati speciali proprio tutti i bimbi e ragazzi che hanno sfilato oggi. La serata è iniziata con una merenda preparata dai genitori, torte e dolci, poi via ai laboratori di ceramica, teatro, musica. Giocolieri, clown e gruppi universitari hanno animato la notte. Anche nei prossimi giorni continuerà il lavoro del tavolo politico che sta preparando un documento per il 17 novembre, giornata nazionale del diritto allo studio.