L'attentato di oggi è il sesto compiuto
contro l'università di Navarra dal 1979

L'Eta telefona, la bomba esplode
Attentato a Pamplona, 17 feriti

Comunicazione alla società di assistenza stradale basca Dya
Evacuata facoltà di Medicina

30-10-2008 | Esteri | Luca Puddu

terrorismo eta

MADRID -. Sono le 9:53. Una telefonata alla società di assistenza stradale basca Dya a nome dell'Eta preavverte di una  bomba in una università. Il metodo è uno dei modi tradizionalmente usati dall'Eta per avvertire dell'imminenza di un attentato. Un'ora dopo l'esplosione. E' successo nel parcheggio dell'Università di Navarra a Pamplona. Diciassette feriti lievi e diverse auto in fiamme. Secondo la polizia, al momento dell'esplosione la maggior parte degli studenti era nelle classi ad assistere alle lezioni. Due giorni prima, l'arresto di quattro membri, di cui tre a Pamplona e uno a Valenzia, sospettati dell'appartenenza al Commando Nafarroa, organizzazione indipendentista armata collegata all'Eta. Nell'operazione della polizia sono state sequestrate armi, materiale per la confezione di esplosivi e documenti su possibili obbiettivi futuri.

Poteva essere una strage. «Diciassette persone leggermente ferite? Ma poteva essere una strage», afferma il Ministro dell'interno spagnolo Alfredo Perez Rubalcaba. A seguito di una segnalazione anonima, i giornali El Mundo e El Corero hanno avvertito di un'altra bomba presso la facoltà di medicina, poco dopo l'esplosione della prima. Immediata l'evacuazione dell'ateneo. Quello di oggi a Pamplona è il sesto attentato compiuto contro l'università di Navarra dal 1979. L'Ateneo, di confessione cattolica, è stato il primo centro universitario del Paese, fondato nel 1952 da Josè Maria Escrivà de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei. Ha più di 5000 iscritti, 828 professori e 867 docenti associati. Circa un migliaio i dipendenti impiegati nell'amministrazione e nei servizi.

Rivendicate più di duemila vittime in quasi 40 anni. Secondo le autorità spagnole l'Eta sarebbe responsabile anche di altri due attentati avvenuti durante il week end, che tuttavia non hanno causato gravi danni. Creata alla fine degli anni cinquanta come associazione studentesca clandestina per sostenere l'indipendentismo basco, l'Eta si accosta alla lotta armata verso la metà degli anni sessanta. Il simbolo è un serpente che si avvolge attorno ad un'ascia; accanto il mostro Bietan Jarrai (perseguire entrambi, riferito al perseguimento della lotta politica e di quella armata). Si calcola che dalla sua fondazione fino al 2006, siano state più di duemila le vittime, di cui oltre ottocento le persone assassinate. L'ultimo attentato mortale viene fatto risalire al 7 marzo 2008, quando un ex consigliere comunale del partito socialista viene ucciso fuori dalla sua abitazione a Mondragon, nei Paesi Baschi. Dopo gli attentati dell'11 settembre, l'Unione Europea inserisce l'Eta in una speciale lista contenente le organizzazioni terroristiche contro cui adottare misure repressive. Attribuiti anche gli attentati ai treni di Madrid dell'11 marzo 2004. Il suo braccio politico è Batasuna, le cui attività sono state dichiarate illegali e sospese a partire dall'agosto 2002.

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