ROMA - Sarebbero circa 4 milioni gli immigrati regolari in Italia, è quanto emerge dal diciottesimo rapporto sull'immigrazione stilato dalla Caritas/Migrantes. Un'incidenza del 6,7% sul totale della popolazione nazionale, dato al di sopra della media dell'Unione europea, e che fa rilevare un aumento di oltre centomila unità in un anno.
Nel 2007 le acquisizioni di cittadinanza hanno raggiunto le 40 mila unità, le nuove nascite sono state 64 mila, gli studenti sono ogni anno 70 mila in più, i minori sono piu' di 100 mila, i neo assunti regolari sono oltre 200 mila l'anno.
Provenienza. Nel 2007, con 625 mila residenti e quasi un milione di presenze regolari, la comunità piu' presente e' stata quella rumena, che ha raddoppiato il proprio numero negli ultimi due anni; sono oltre 400 mila gli albanesi, seguono i marocchini, che raggiungono quota 366 mila, infine cinesi e ucraini, che si attestano intorno ai 150 mila.
Età. C'è un immigrato ogni 15 residenti, uno ogni 15 studenti e 10 lavoratori, a testimonianza di una popolazione giovane.
L'80% ha, infatti, meno di 45 anni, e sono pochi quelli che superano i 55. 800 mila sono minori, oltre 600 mila sono studenti, piu' di 450 mila sono nati in Italia.
Presenze. Le regioni con il maggior numero di immigrati stranieri sono Lombardia, con 815 mila residenti e circa 910 mila presenze regolari, e Lazio, 391 mila residenti e 423 mila presenze regolari. In generale sono più di due milioni gli stranieri al Nord, il 62,5%, circa un milione al Centro, il 25%, e quasi mezzo milione al Sud, il restante 12,5%.
Lavoro. Il tasso di attività fornito dagli stranieri, con il suo 73%, e' di 12 punti piu' elevato d quello italiani. Con il 9% alla creazione del PIL, inoltre, coprono abbondantemente le spese sostenute per i servizi e l'assistenza con 3,7 miliardi di euro utilizzati come gettito.
La forza lavoro si concentra più al Nord: a Brescia e' straniero un lavoratore su 5, a Mantova, Lodi e Bergamo uno su 6 e a Milano uno su 7. Nella sola Lombardia, quasi la metà dei nuovi assunti sono nati all'estero.
Unioni e nascite. In Italia un matrimonio su dieci vede coinvolto un partner straniero, così come le nascite. Il tasso di fecondità nelle donne straniere e' piu' alto: 2,51 figli per donna, rispetto agli 1,26 delle italiane.