Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti un afroamericano accede alla Casa Bianca, scrive il Washington Post (www.washingtonpost.com), aggiungendo che Barck Obama diventa cosi il 44° presidente della prima potenza mondiale. Il giornale nazionale spiega che una percentuale di partecipazione così alta (64%) non si era più registrata dal 1908. L'editoriale continua dicendo che "il presidente Obama rappresenta una nuova direzione in questi tempi difficili, una speranza per tutta la nazione che vuole cambiamento".
The Huffington Post (www.huffingtonpost.com) vede nel senatore dell'Illinois grandi personaggi politici come Lincoln, Roosevelt, Kennedy e Reagan. Per il quotidiano liberale, questa vittoria dimostra che "l'America è cambiata e che i giovani possono cambiare il mondo". Il giornale ritorna a parlare della campagna elettorale di Obama e della sua immagine, ricordando il potere di internet e affermando che "la politica può ancora essere sexy".
Leonard Pitts del Miami Herald (www.miamiherald.com) scrive che "prima di Obama, il popolo afroamericano non s'indentificava nell'espressione "Noi, il Popolo", ma che "l'uomo di Chicago è stato capace di attraversare il peggio per arrivare al meglio".
"Non c'è stato nessun effetto Bradley", secondo il Time Magazine (www.time.com). Il New York Times (www.nytimes.com), nel suo editoriale, spiega che il nuovo presidente dovrà fare i conti con ciò che ha lasciato il governo Bush: due guerre, una crisi economica, una situazione sociale pessima e un debito importantissimo. Secondo il giornale, la storia si ricorderà soprattutto dell'impopolarità di Bush e del rifiuto categorico di avere ancora un candidato repubblicano alla presidenza.
Per quanto riguarda il futuro, il quotidiano Slate (www.slate.com) prevede sei prossime tappe per lo staff di Obama: una cooperazione con McCain e con i repubblicani (Lugar, Hagel, Powell), aumentare la trasparenza e ridurre gli sprechi alla Casa bianca, organizzare un evento fuori Washington e infine, preparare una conferenza con tutti i capi religiosi degli Stati Uniti. Alla domanda del Los Angeles Times (www.latimes.com) , "Quale Obama governerà il paese?", The New Republic (www.tnr.com) risponde che è troppo presto per saperlo e consiglia agli elettori di "godersi prima la vittoria". Quindi "Let's celebrate".