MOSCA. Definire Barack Obama "abbronzato" può essere un modo per far sorridere gli avventori del bar sport, ma può gelare gli animi se la battuta proviene da un premier che si trova davanti i giornalisti di tutto il mondo. Durante una conferenza stampa al Cremlino con il premier russo Medvedev, Silvio Berlusconi ha definito il neo presidente degli Stati Uniti "giovane, bello e abbronzato". L'attenzione, ovviamente, è andata sull'ultimo aggettivo, il quale rimanda ad un umorismo che sicuramente farà discutere. La notizia, intanto, è già arrivata negli Stati Uniti: ecco l'articolo sulle dichiarazioni di Berlusconi nel sito dell'International Herald Tribune.
Dario Franceschini, vicesegretario del Pd, è stato il primo a reagire, pretendendo da Berlusconi delle scuse ufficiali. Il presidente della Provincia di Roma, Zingaretti, ha dichiarato: "Oggi dobbiamo chiedere scusa al popolo americano per il fatto di avere questo presidente del Consiglio". In seguito, Berlusconi non ha fatto marcia indietro e ha definito "imbecilli" quanti non hanno capito i suoi complimenti: "Se c'è qualcuno in Italia che pensa non sia stata una carineria, se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Che vadano a...", ha concluso.
Non è la prima volta che il presidente del Consiglio compie gaffe di livello internazionali. Ad aprile, in una conferenza stampa con Vladimir Putin, mimò con le mani un mitra puntato su una giornalista russa che aveva fatto una domanda troppo scomoda. Anche in questo caso il gesto è stato difeso come semplice frutto dell'umorismo berlusconiano. Peccato che in Russia una giornalista "scomoda" come Anna Politkoskaja sia stata uccisa per davvero con quattro colpi di pistola.
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