Trichet: "L'inflazione scenderà"

Bce: altri tagli al costo del denaro
Per l'Fmi la situazione peggiora

Le Borse europee ampliano le perdite

06-11-2008 | Economia | Laura La Rocca

Trichet

MILANO - È arrivata nel pomeriggio la decisione della Banca centrale europea. Il consiglio direttivo, riunitosi oggi a Francoforte, ha deciso, in linea con le aspettative degli analisti, di operare un ulteriore taglio di mezzo punto, dal 3,75 al 3,25 per cento, al minimo dall'ottobre 2006. Sono stati ridotti, rispettivamente dal 3,25% al 2,75% e dal 4,25% al 3,75% anche il tasso sui depositi e il tasso marginale. Per spiegare questo gesto, il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, ha dichiarato che "le prospettive di stabilità dei prezzi siano migliorate ulteriormente", e al contrario "le aspettative inflazionistiche continueranno a scendere". Trichet non esclude infatti un ulteriore taglio dei tassi a dicembre. L'annuncio era ampiamente atteso dai mercati, ed è stato preceduto stamane dai tagli della Banca d'Inghilterra (1,5 per cento), della Banca Centrale Svizzera (0,5 per cento) e della Banca Centrale della Repubblica Ceca (0,75 per cento).

Le rate dei mutui. La riduzione dei tassi d'interesse rappresenta una buona notizia per le famiglie indebitate. Infatti rispetto a settembre i tassi di riferimento sono scesi di un punto percentuale e questo, osserva l'associazione dei consumatori Codacons, dovrebbe far respirare i titolari di un mutuo a tasso variabile: "Il calo dovrebbe determinare un abbassamento medio di 290 euro all'anno per chi ha un mutuo a tasso variabile".

La parola all'Fmi. Intanto il Fondo monetario internazionale ha diffuso nuove stime sull'economia mondiale: l'Italia va incontro alla recessione già da quest'anno, perché "in Italia c'è meno potenziale di crescita rispetto ad altri Paesi per ragioni demografiche e culturali". Quindi il Pil del 2008 scenderà dello 0,2 per cento e quello del 2009 dello 0,6%. Per il Fondo monetario ci vorrà un intero 2009 prima che l'Italia inizi a riprendersi.

Le Borse. Le Borse europee hanno aumentato le perdite dopo la decisione della Banca centrale europea di ridurre il costo del denaro di mezzo punto. A Milano l'S&P/Mib perde quasi 2 punti eprcentuali, mentre il Mibtel lascia il 2,02 per cento. Parigi scende del 2,9 per cento e Amsterdam è in flessione del 2,66. Zurigo perde l'1,78 per cento. I listini americani sono scesi di circa un punto percentuali dopo l'annuncio della Bce.

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