Dittatura e memoria,
la Spagna alle prese con il passato

Il giudice Garzon ordina di riesumare otto repubblicani
attualmente sepolti nel mausoleo franchista

06-11-2008 | Esteri | Simone Callisto Manca

la valle de los caidos (foto wikipedia)

MADRID. «Stiamo recuperando mio padre, mio zio e gli altri che furono fucilati con loro. Sono molto contento. Piano piano si stanno compiendo i nostri desideri». Così Fausto Canales, 74 anni, parente di alcune vittime repubblicane della guerra civile spagnola, che saranno ora riesumate dalla Valle de los Caidos per ordine del giudice Baltasar Garzon.
La decisione del magistrato spagnolo è solo l'esecuzione di una delle misure contenute nella "Ley de memoria historica" (Legge della memoria storica) voluta dal premier di Madrid Josè Luis Rodriguez Zapatero.
La legge, che ha suscitato grosse polemiche soprattutto tra i popolari (tra le cui fila sono presenti molti reduci del franchismo), vuole tra le altre cose dare lo status di "vittima" ai caduti del franchismo in campo repubblicano, procedere con il risarcire economicamente i loro parenti ancora in vita e riesumare i corpi sepolti senza il consenso dei familiari (come il poeta Federico Garcia Lorca).
La Valle de los Caidos è un luogo centrale nella polemica sulla memoria tra vincitori e vinti della guerra civile spagnola. La Abadia de Santa Cruz, questo è l'altro nome della Valle, è un mausoleo del franchismo. Inaugurato nel 1959, ospita i resti di Francisco Franco, del fondatore della Falange Spagnola Josè Antonio Primo de Rivera, e altri 33.872 vittime di entrambi i fronti: falangisti e repubblicani.

  • la valle de los caidos (foto wikipedia)

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