BAGHDAD - ""Nuovi capi della Casa Bianca convertitevi all'Islam". E'questo il messaggio, diffuso su Internet da Abu Omar al Baghdad emiro dello Stato islamico in Iraq, un'associazione di gruppi terroristici guidati dal ramo iracheno di Al Qaida.
Il messaggio. Il discorso, della durata di 23 minuti, esorta gli Americani a "ritirare le truppe" affinché "la pace sia su chi segue la retta via" minacciando che se gli Stati Uniti continueranno a "perseverare" nei loro errori, saranno "puniti come in passato".
E' la prima volta che la rete terroristica islamica si rivolge direttamente al nuovo presidente degli stati Uniti, Barack Obama.Al Baghdad fa un affondo sulla classe politica americana che definisce "in difficoltà" perché deve riconoscere che la loro "guerra oppressiva contro i paesi islamici sta portando grosse perdite e lo svuotaemnto della forza e dell' economia statunitense è la ragione principale della fine del gigante". Un processo, questo, "iniziato con il benedetto 11 settempbre e confermato dalla forza dei leoni dell'Iraq". Nel discorso viene anche chiesta la "liberazione dei prigionieri dell'Iraq, dell'Afghanistan e di Cuba".
Riferimento anche ad altri Paesi. Il leader della rete terroristica si rivolge anche ad altri capi di Stato invitando i Paesi occidentali a ritirarsi "sulle posizioni di prima" affermando che "gli uomini dell'Islam e i cavalieri del Jihad non si sono fatti ingannare dalla Casa Bianca, dall'Eliseo edal Cremlino". "Tornate alle vostre terre e non immischiatevi, direttamente o indirettamente , negli affari dei nostri paesi", continua l'emiro, che ipotizza "concessioni sulla vendita di greggio all'Occidente purché "avvenga in modo giusto ed equo e non ci danneggi".
Obama telefona a leader mondiali. Intanto il neo eletto presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a nove leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi dopo l'esito delle elezioni del 4 novembre. Il primo della lista è stato il presidente francese, Nicolas Sarkozy. A seguire il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak, i premier australiano, Kevin Rudd, il canadese Harper, il giapponese Taro Aso, il britannico Gordon Brown e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Colloquio telefonico anche con il premier israeliano Ehud Olmert entrambi d'accordo sulla necessità di continuare sulla strada del processo di pace tra israeliani e palestinesi. L'unico leader a non essere stato chiamato è il nostro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Nuova squadra di governo. Obama, intanto, procede con i preparativi per la sua squadra. Sempre più certa la nomina di Robert Gibbs come portavoce della Casa Bianca. Gibbs, 37 anni, è il direttore della comunicazione personale di Obama ed è molto amato dai giornalisti. A capo dello staff del Presidente ci sarà Rahm Emanuel, deputato dell'Illinois.