G8 Genova: assolti vertici polizia
L'aula si indigna

Su 29 imputati sono state emesse 13 condanne
Il pubblico grida "Vergogna"

13-11-2008 | Cronaca | Mara Fratus

G8 Genova

Assolti i vertici della polizia per i fatti accaduti nel luglio del 2001 a Genova, nella scuola Diaz, durante il G8. Nessuna condanna dunque per i tre funzionari di vertice della polizia di stato, Franco Gratteri, attuale capo dell'Anticrimine, Giovanni Luperi, ora capo del Dipartimento di analisi dell'Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) e Gilberto Calderozzi, capo dello Sco (Servizio centrale operativo). Le condanne sono state 13 e gli imputati assolti 16, per un totale di 35 anni e sette mesi, rispetto ai 108 anni chiesti dall'accusa. Le condanne emesse dal collegio presieduto da Gabrio Barone sono state rivolte solo verso chi si è reso responsabile delle violenze all'interno della scuola. Vincenzo Canterini, comandante del settimo nucleo, sconterà una pena, se non ricorrerà in appello, di 4 anni, 3 dei quali sono stati condonati. Pietro Troiani e Michele Burgio, colpevoli di aver portato nell'istituto due "molotov", ritrovate durante la manifestazione, e di averne dato la colpa ai manifestanti che dormivano nella scuola, sconteranno rispettivamente tre e due anni di carcere. Assolti tutti i nove funzionari della polizia che firmarono il verbale della perquisizione, per loro l'accusa aveva chiesto quattro anni e sei mesi per calunnia, falso ideologico e arresto illegale. Dopo 11 ore di camera di consiglio, alla lettura della sentenza il pubblico presente in aula si è lasciato andare in un grido di indignazione: "Vergogna, vergogna!".
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