ROMA - Studenti, professori e ricercatori di tutta Italia di nuovo in piazza oggi per manifestare contro la riforma dell'istruzione. Si sono ritrovati nelle piazze delle principali città dopo aver sfilato lungo le strade impugnando bandiere e cartelli.
Studenti davanti a Montecitorio. A Roma erano 200mila secondo gli organizzatori, e gran parte di loro si sono radunati di fronte a Montecitorio, deviando dal percorso originario del corteo che era diretto a Piazza Navona. Sulle mura del palazzo che ospita la Camera dei Deputati, un manifestante ha scritto con lo spray rosso: "No 133".
Un cordone di polizia si è schierato di fronte all'ingresso mentre gli studenti hanno protestato con cori contro il governo e il premier Silvio Berlusconi e fischi rivolti a chiunque si affacciasse da una finestra di Montecitorio. Gli slogan più utilizzati sono stati "Non ci rappresenta" e "Rispettiamo solo i pompieri".
La mobilitazione prosegue. Hanno confluito nella Capitale delegati da tutta Italia: 10 pullman da Firenze, 13 dall'Emilia Romagna, altri 10 dalla Calabria, 7 dalla Puglia, 17 da Napoli più altre 200 persone provenienti dalla stessa città che hanno preso il treno, 250 delegati dalla Sicilia e circa 1.500 dalle Marche. I rappresentati delle varie facoltà hanno fatto sapere che la mobilitazione continuerà fino a quando non verrà fatta una modifica sostanziale della 133.
Epifani critico con la Cisl. Non è passata inosservata l'assenza in piazza della Cisl. Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil ritiene che "chi non c'è sbaglia". E ha poi aggiunto: "Ogni volta che provano a isolarci gli va male, ma persistono. E perseverare è diabolico".
Cortei nelle altre città. A Milano centinaia di manifestanti si sono ritrovati in piazza del Duomo dove Cgil e Uil hanno organizzato un presidio durato fino al pomeriggio. A Palermo il corteo degli studenti universitari è partito da viale delle Scienze, mentre quello degli studenti delle scuole superiori ha preso il via da piazza Croci. Entrambi hanno poi confluito a piazza Bologni.
Cisl assente anche a Cagliari dove i manifestanti, diecimila secondo gli organizzatori, ottomila per la questura, hanno percorso le vie del centro per radunarsi in piazza del Carmine.