Operazione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli e Caserta

Arrestato Gianluca Bidognetti,
figlio del boss dei Casalesi

Duro colpo a mafia e camorra: si pente anche Maurizo Spataro, capo di un clan palermitano

21-11-2008 | Cronaca | Elisa Trincia

carabinieri manette

NAPOLI - Un boss palermitano si pente e il figlio del leader dei Casalesi viene arestato. Le forze dell'ordine danno un duro colpo a mafia e camorra.

L'arresto. Gianluca Bidognetti, detto cicciotto 'e mezzanotte, figlio del boss Francesco, è stato arrestato dai carabinieri del comando prvinciale di Napoli e Caserta. Il capo di una delle fazioni del clan dei Casalesi  è accusato di tentato omicidio; l'episodio in questione risale al 31 maggio di quest'anno quando  tentò di uccidere Maria e Francesca Carrino, rispettivamente sorella e nipote di Anna, ex convivente del padre, diventata poi collaboratrice di giustizia. Secondo l'accusa Gianluca Bidognetti, insieme con altri elementi del commando, tra i quali anche Giuseppe Setola, leader dell'ala stragista dei Casalesi, si presentarono a casa delle due donne. Fingendo di essere appartenenti alla direzione investigativa antimafia riuscirono a farle scendere in strada; a quel punto i malviventi fecero fuoco ferendo, solo lievemente, Francesca Carrino. Lo stesso decreto di fermo emesso dalla procura antimafia nei confronti di Bidognetti è stato emesso anche nei confronti di Giuseppe Setola, superlatitante dei Casalesi, e ritenuto il principale esponente dell'ala stragista e coinvolto in tutti i più gravi fatti di sangue avvenuti negli ultimi tempi nel casertano.

Il boss pentito. E' Maurizio Spataro, 40 anni, il boss palermitano che si è pentito dopo quattro mesi di carcere. Spataro era stato arrestato il 10 luglio scorso per tentata estorsione aggravata.  E' il settimo caso di pentimento in un anno. Prima di lui, infatti,  anche Francesco Franzese, Antonino Nuccio, Gaspare Pulizzi, Andrea Bonaccorso, Angelo Chianello, nonché il dichiarante Gaspare Spatuzza hanno iniziato a collaborare con la giustizia. Maurizio Spataro, mafioso del Borgo Vecchio ha dichiarato di aver forti legami anche a San Lorenzo e Resuttana e, soprattutto, ha confessato che, con Giovanni Bonanno, fatto sparire con il metodo della lupara bianca nel gennaio 2006, andava a chiedere il pizzo al noto pub palermitano  Di Martino.
Ora il boss si trova in un reparto di massima sicurezza e i suoi familiari  sono stati portati  fuori da Palermo.

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