Usa, spiato il cellulare di Obama
L'operatore sospende dipendenti
Un collaboratore del neopresidente: telefono non più in uso
non è stato ascoltato nessun messaggio
21-11-2008 | Esteri | Andrea Fagioli

NEW YORK - Un cellulare del neo-eletto presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sarebbe stato spiato da alcuni dipendenti della società telefonica statunitense Verizon Wireless. Un portavoce del primo presidente nero degli Usa ha prontamente fatto sapere che il telefono non è più in uso da tempo e che comunque nessun messaggio vocale è stato ascoltato. Lo stesso collaboratore ha anche specificato che l'apparecchio non è un dispositivo con cui è possibile gestire le mail e che quindi nessuna lettera riservata di Obama è stata letta.
Le scuse della Verizon Wireless. Il presidente e amministratore delegato dell'operatore telefonico statunitense, Lowell McAdams, ha presentato immediatamente le sue scuse al 44/o presidente degli Usa attraverso un comunicato. McAdams ha fatto sapere che l'azienda ha aperto un'indagine e sospeso tutti i membri del personale che hanno avuto accesso al telefono incriminato, autorizzati o meno. Il comunicato precisa poi che gli impiegati che hanno consultato legittimamente i dati della scheda del cellulare saranno reintegrati, "mentre quelli che hanno fatto in maniera indebita e senza giustificazione, saranno sanzionati con le misure disciplinari corrispondenti". La Verizon non ha comunque fornito ulteriori dettagli sulla quantità e il tipo di informazioni cui è stato possibile accedere.
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