Messico, 27 omicidi
in meno di 24 ore

Le morti sarebbero da attribuire alla guerriglia
tra diverse bande di narcotrafficanti

24-11-2008 | Esteri | Raffaela Ulgheri

MESSICO

MESSICO - Il crimine organizzato ha mietuto circa 27 vittime in meno di 24 ore in quattro diverse regioni del Paese: Chihuahua, Bassa California, Nayarit e Sinaloa. La metà degli assassinii sarebbe avvenuta nel solo stato del Chihuahua. Le cause della mattanza sono da ricercare nella guerriglia tra le bande di trafficanti di droga che da mesi insanguina il Paese.

Gli omicidi. Tre poliziotti sono stati uccisi a San Augustín, a 30 chilometri da Città Juárez, nella regione del Chihuahua, secondo la ricostruzione sarebbero stati crivellati da circa 50 colpi di pistola. Nello stesso Stato anche un uomo e una donna stunitensi sono stati assassinati a colpi di pistola. Altre 11 persone sono state uccise in differenti punti della regione.
In Bassa California le autorità hanno ritrovato i cadaveri di tre uomini, chiusi all'interno di buste di plastica gettate nei campi sportivi della Mesa di Otay, a Tijuana. Vicino ai tre corpi,  due dei quali brutalmente decapitati, gli assassini avrebbero lasciato un biglietto con su scritto «questo accade a chi va a lavorare con il muratore, cordialmente La Maña». Macabro particolare: le due teste sarebbero state ritrovate a un centinaio di metri di distanza.

Altri cinque morti, probabilmente anch'essi legati al crimine organizzato, sono stati ritrovati in altri punti tra Tijuana e le Spiagge del Rosarito. Nello stato del Nayarit due persone sono  morte dopo che un individuo si è messo a sparare dritto verso l'ingresso di una discoteca nella località di Tepic. A Sinaloa, altra regione distrutta dalle battaglie tra narcotrafficanti, gli agenti di Polizia hanno trovato il corpo di un 23enne ucciso a colpi di pistola.

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