RIMINI - E' stata solo una bravata. Hanno confessato i quattro giovani, tutti di età compresa tra i 20 e i 21 anni, fermati dalla polizia per aver dato fuoco ad un clochard mentre riposava su una panchina lo scorso 10 novembre a Rimini. Gli autori del grave fatto sono attualmente in stato di fermo nel carcere di Rimini.
Sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio: si tratta di Alessandro Bruschi, cameriere; Matteo Pagliarani, che lavora in un laboratorio di analisi; Enrico Giovanardi, elettricista; Fabio Volanti, studente. Gli arrestati sono nati e vivono a Rimini. Secondo quanto è emerso dalle indagini della squadra mobile di Rimini, si è trattato di una "bravata" senza connotazioni di stampo politico o razziale. I quattro ragazzi sono incensurati e provengono da famiglie senza particolari problemi economici.
Dalle intercettazioni effettuate sulle utenze telefoniche è risultato che gli arrestati avrebbero quasi gioito leggendo la cronaca del fatto sui giornali e si sarebbero anche congratulati tra loro. La vittima del tentato omicidio, Andrea Severi, 44 anni tarantino senza fissa dimora è ancora ricoverato al centro grandi ustionati di Padova. Non corre pericolo di vita ma ha riportato ustioni su metà del corpo.
Il 10 novembre i quattro giovani avevano comprato la benzina in un distributore, si erano fermati accanto alla panchina dove dormiva il senzatetto e avevano versato il liquido infiammabile. A compiere materialmente il gesto sarebbe stato Bruschi. Una volta dato l'uomo alle fiamme i quattro scappati via senza minimamente pensare a soccorrerlo. Nessuno di loro ha tentato di giustificare il gesto. Solo una terribile, triste bravata.