Caricabatterie superati
Il futuro si chiama USB

L'UE è decisa a far sì che si possano
sviluppare caricabatterie universali

17-12-2008 | Tecnologia | Giovanni Usai

caricabatterie cellulare

IL NUMERO di telefonini in uso in Europa supera i 500 milioni, altrettanti sono i caricabatterie, al momento ne esistono più di trenta diversi tipi. Oltre alla mancata interoperabilità dei caricabatterie di telefoni di marche diverse la gran parte dei produttori modifica il connettore di ogni nuovo modello senza una reale motivazione tecnica.

Dunque, assenza di interoperabilità da una parte e cambio di modello da parte della casa madre hanno un unico esito: il caricabatteria, anche se funzionante, deve essere buttato via quando il consumatore cambia telefono. L'UE è decisa a far sì che si possano sviluppare caricabatterie universali per dar modo al consumatore di acquistare un qualsiasi modello di telefono cellulare e svincolarlo dalla "seccatura" della carica.

Anche  se le batterie sono diverse per tensione, capacità e composizione chimica (come ad esempio litio e nickel), è possibile progettare un numero limitato di modelli di caricabatterie quasi universali. Insomma, un risparmio in termini ambientali ed economici.

Sempre più spesso sui "device" vengono usate interfaccia Usb per caricare file di ogni tipo (audio, foto, video e testi). Una tendenza che, evidentemente, potrebbe essere collegata anche alla telefonia. Secondo il Commissario Europeo all'industria Verheugen è possibile progettare adattatori per cavi per la maggior parte delle periferiche e consentire un uso sempre maggiore di interfacce standard. Questo porterebbe ad una maggior armonizzazione nel settore.
L'UE non vuole aspettare oltre e intende spingere le aziende in questa direzione.

Al fine di accelerare l'uso di interfacce standard la Commissione sta attualmente prevedendo due iniziative complementari, da una parte l'Associazione europea delle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic), è stata invitata, in via informale, a preparare una posizione comune per la fine del 2008. Posizione che dovrebbe basarsi sull'USB, ma in via informale in quanto - spiega il Commissario - non esistono norme ufficiali europee adeguate in questo settore.

Ma non finisce qui, perché la Commissione sta elaborando un mandato ufficiale di normalizzazione che verrà sottoposto alle parti interessate, e quindi inviato alle organizzazioni europee di normalizzazione (OEN) nel 2009. Quindi bisognerà attendere che le OEN mettano a punto le norme necessarie, per raggiungere un'armonizzazione effettiva delle interfacce e dei caricatori, e finalmente si potrà mettere in valigia un solo caricabatterie per tutta la famiglia.

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