Prevista un ulteriore diminuzione del Pil e dei consumi

Italia, continua la crisi economica
Sarà recessione anche nel 2009

Il Centro studi di Confindustria ha reso note le stime economiche fino al 2010

16-12-2008 | Economia | Paolo Camedda

operai in fabbrica

ROMA - La crisi economica non accenna a fermarsi. Per la prima volta dal dopoguerra l'Italia sta vivendo un biennio di recessione. Anche nel 2009, secondo le previsioni del Centro studi di Confindustria, continuerà il trend negativo. La ripresa, molto lenta, si avrà solo nel 2010.

Pil e consumi in picchiata. Allarmanti le stime di Confindustria relativamente al prodotto interno lordo. In base a queste il Pil, già in calo nel 2008 dello 0,5 per cento, calerà nel 2009 dell'1,3 per cento. Solo fra la fine del prossimo anno e l'inizio del 2010 ci sarà un aumento dello 0,7 per cento. Conseguenza del calo del prodotto interno lordo sarà una brusca frenata dei consumi per le famiglie italiane. Se l'anno scorso questi ultimi avevano fatto registrare una crescita dell'1,4 per cento, nel 2008 ci sarà una flessione dello 0,5 per cento. Anche in questo caso la ripresa ci sarà solo fra la fine del 2009 e l'inizio del 2010, quando i consumi aumenteranno dello 0,7 per cento.

Cresceranno deficit e disoccupazione. Secondo le previsioni di Confindustria il deficit italiano aumenterà durante il biennio. Il rapporto deficit/Pil salirà già quest'anno al 2,6 per cento, mentre nel 2009 raggiungerà il 3,3 per cento. Solo nel 2010 ci sarà un calo e si attesterà al 3,1 per cento. Per quanto concerne la disoccupazione, quest'ultima salirà al 6,8 per cento alla fine del 2008 e raggiungerà l'8,4 per cento nel 2009. Entro la metà del prossimo anno si perderanno seicentomila posti di lavoro. Solo nel 2010 ci sarà un lieve calo, e si attesterà attorno all'8 per cento.

Inflazione in calo. In controtendenza andrà solo l'inflazione, che nel 2009 si dimezzerà in media rispetto al 2008, andando ad attestarsi attorno all'1,7 per cento in seguito alla fine delle speculazioni sui prezzi delle materie prime. Ciò non significa però che ci sarà una deflazione.

Marcegaglia. Per la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, «l'Italia sta vivendo una crisi economica molto dura». Per superarla «il governo dovrebbe convocare tutte le forze politiche, economiche e sociali del Paese e lavorare con esse per il raggiungimento di un obbiettivo comune»

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