«Dev'essere centrale la questione morale»

Aut aut di Walter Veltroni al Pd
«O innovazione o fallimento»

Stamattina, durante la direzione nazionale, il segretario del partito ha letto la sua relazione

19-12-2008 | Politica | Paolo Camedda

Veltroni

ROMA - Stamattina, intorno alle 10.30, Walter Veltroni, segretario nazionale del Partito Democratico, ha letto la sua relazione durante la direzione nazionale. Il suo intervento era molto atteso dopo gli ultimi fatti di cronaca, che hanno visto gli arresti di alcuni amministratori del Pd a Pescara, a Napoli e in Basilicata, e dopo la sconfitta alle regionali in Abruzzo.

Una drastica alternativa. «La crisi economica, politica e morale del Paese ci consegna un alternativa secca e drammatica: o innovazione o fallimento». È stata questa l'ammonizione del leader dell'opposizione, che ha anche chiesto al suo partito più poteri. Primo fra questi quello di poter commissionare quelle realtà locali in cui si verificano episodi di scarsa trasparenza.

La questione morale. Dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno coinvolto alcuni esponenti del Pd, Veltroni ha posto come centrale nell'innovazione del partito la «questione morale». E lo ha difeso a spada tratta: «Siamo un Partito di gente perbene, per i disonesti non c'è posto», ha dichiarato.

Le stoccate a Berlusconi. Nel corso del suo discorso il leader dell'opposizione non ha risparmiato attacchi al capo del governo Silvio Berlusconi. «Non possiamo accettare lezioni di moralità che vengono da chi ha nelle proprie fila indagati per Mafia, che vengono dal presidente del Consiglio, il quale ha scelto di fronteggiare le sue vicende giudiziarie con una serie di leggi ad personam», ha affermato seccamente Veltroni.

Magistratura, ricambio dei dirigenti, alleanze e ambiente. Il segretario del Pd ha toccato nella sua relazione varie tematiche, definendo le linee guida con le quali il Partito democratico dovrà affrontarle. Riguardo ai magistrati Veltroni ha detto che «vanno lasciati liberi di fare il loro lavoro, ma devono agire con prudenza sugli arresti, per non essere strumentalizzati». Per quanto concerne invece le liti intestine all'interno del Partito democratico, il leader dell'opposizione ha chiesto «il ricambio frequente dei dirigenti». Sulle alleanze, di fronte a chi lo invitava a rompere con Di Pietro, ha invitato i colleghi di partito a tenere presente che «esistono forme diverse di opposizione» e che «per diventare il primo partito politico italiano occorre costruire le necessarie alleanze». Infine nella sua ampia relazione Veltroni ha parlato di ambiente. «Occorre avviare una rivoluzione verde per uscire dalla crisi, con una lotta sistematica ai cambiamenti climatici», ha sostenuto il leader del Pd.

  • Veltroni

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento