SIENA - È morta la terza donna coinvolta nell'esplosione di una palazzina avvenuta questa mattina intorno alle 9 a San Benedetto, una frazione di San Gimignano, in provincia di Siena. Si tratta di Sara Bencini, 20 anni, figlia maggiore del medico che viveva nella casa con le due figlie. Salve, invece, le altre due donne.
I primi soccorsi - Al momento dell'esposione, causata secondo i primi accertamenti da una fuga di gas, nella casa si trovavano tre persone: Serenella Innocenti, medico di famiglia, 53 anni, e le due figlie, Sara e Sofia Bencini, di 20 e 17 anni. I vigili del fuoco sono riusciti a individuare le voci della madre e di Sofia poco dopo il loro arrivo sul luogo del crollo. Le due donne sono state estratte vive dalle macerie: Sofia è stata trovata dopo un'ora di lavoro e trasportata con l'elisoccorso all'ospedale Le Scotte di Siena, dove le sue condizioni non sono state giudicate gravi; intorno alle 12.30 i soccorritori sono riusciti a recuperare anche Serenella Innocenti, ora in ospedale. A nulla, invece, sono serviti gli sforzi dei soccorritori, circa 35 persone tra vigili del fuoco, forze dell'ordine e volontari che, con l'aiuto delle unità cinofile, hanno scavato con le mani nella speranza di salvare la figlia maggiore. Per rintracciarla sotto le macerie hanno usato anche un geofono e cercato di chiamare la ragazza al cellulare.
Il padre - Walter Bencini, padre delle ragazze, è arrivato in tarda mattinata all'ospedale Le Scotte di Siena. «Hanno sentito una grande puzza di gas e mia figlia Sofia ricorda di aver sentito la madre e la sorella che dicevano "Ma i fornelli sono chiusi"» ha affermato l'uomo riferendo il racconto della figlia superstite. Nella villetta abitavano la madre con le due figlie, mentre il padre, separato dalla moglie, vive a Firenze.
Il racconto di un vicino - «Ho sentito un grande botto, la mia casa ha tremato, i vetri delle finestre e le porte hanno vibrato per un po'» racconta Giovanni, che abita nelle vicinanze della casa crollata. «Saranno state le 9, forse le 9 e 30 - ha aggiunto - Mi sono affacciato, in lontananza ho visto una nuvola di fumo e polvere. Intorno c'era una gran confusione: erano scattati gli allarmi delle auto e delle case».
La causa dell'esplosione - Il crollo dell'abitazione sarebbe dovuto a una fuga di gas anche se, stando alle testimonianze dei vicini, la settimana scorsa era stato rinnovato l'impianto di riscaldamento e installata una caldaia nuova.